Il Tirreno

Livorno

Era stato condannato per peculato

Il primario Montano assolto in Appello

lu.dem.
Montano
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Montano

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 LIVORNO. Non ci fu peculato: un medico livornese, già primario di ortopedia all'ospedale Versilia di Camaiore, è stato assolto dalla Corte d'Appello di Firenze, che ha ribaltato il verdetto maturato in primo grado. Alamanno Montano, 62 anni, ha così vinto la sua battaglia in secondo grado. Il tribunale di Lucca, nelnovembre del 2008, l'aveva condannato a un anno e sei mesi per peculato, perché svolgendo la sua attività in regima di intramoenia non avrebbe utilizzato i bollettari forniti dell'Asl per effettuare le ricevute, ma altri fogli che gli avrebbero permesso di eludere la percentuale da versare all'Azienda sanitaria e di incassare l'intero importo.  Montano ha fatto ricorso, attraverso gli avvocati livornesi Pierluigi e Francesco Chelini e l'avvocato fiorentino Eriberto Rosso. La sentenza di primo grado, pronunciata in sede di rito abbreviato dal giudice Alessandro Dal Torrione, è stata riformata in modo radicale: i giudici del collegio fiorentino hanno ritenuto di dover assolvere il medico perché il fatto non costituisce reato.  I fatti risalgono a un periodo compreso fra il 2004 e il 2005 ed erano, dunque, già coperti da indulto, ma la difesa aveva deciso di giocare comunque tutte le sue carte per portare avanti la battaglia sull'innocenza del medico, che adesso lavora per la clinica San Camillo di Forte dei Marmi e per altri ospedali toscani, puntando sull'assoluta buona fede di Montano, cui i giudici hanno dato credito.

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di Redazione web