Gioco
Al via oggi un nuovo nido
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Lingresso del nuovo nido di via Liverani (zona ospedale) Riapre uno degli asili più antichi della città
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LIVORNO. Riapre oggi uno degli asili d'infanzia più antichi della città: l'unico a superarlo è quello di via degli Asili in attività dal 1856. Si tratta di "Villa Liverani", nell'omonima strada a fondo chiuso, una traversa di via Gramsci in zona ospedale. Sono gli Asili Paolina De Larderel di proprietà della Fondazione Società Asili Infantili di Carità. Il primo taglio del nastro fu l'11 dicembre 1870 e vennero intitolati a Paolina De Larderel, presidente della Società degli Asili Infantili e finanziatrice di quest'opera. L'attività dell'asilo andò avanti fino alla fine degli anni trenta, poi la villa è stata affidata al Comune. Fino a quando, nel 1980, toccò alla parrocchia della Santa Seton occuparsene per attività pastorali e caritative in attesa del completamento della costruzione della nuova chiesa (1992). La Società degli Asili, sotto la guida di Piero Mazzetti, ha puntato a questo punto a riutilizzarla sul fronte del volontariato, soprattutto quello attivo contro le povertà e il disagio sociale: ha ospitato gli scout del Masci, la Commissione handicap della Caritas diocesana, l'associazione Progetto, l'associazione Fausto Pichetto, la Corale Pietro Mascagni, l'Unitalsi. La parte restante degli "asili" era stata invece data in affitto ad una scuola di danza fino al 2009, così che con il canone gli Asili hanno potuto mantenersi in attività. Da ultimo si è tornati a riscoprire la vocazione originaria voluta dalla contessa De Larderel: il consiglio della Fondazione Asili Infantili di Carità, ora guidata da Mauro Nobili, ha cercato soggetti che si assumessero il compito di riportare alla destinazione d'uso iniziale la struttura con l'apertura di un asilo per l'infanzia. Lo ha trovato nella Coop Il Sestante Solidarietà che, nata dall'associazione Ceis Comunità, era in cerca di spazi per aprire un nido. Negli ultimi giorni il nido d'infanzia "Villa Liverani" ha avuto l'ok dall'Asl e dal Comune: potrà accogliere fino a 34 bambini di età compresa fra 3 e 36 mesi. I promotori dell'iniziativa segnalano che «il prossimo anno, grazie all'accreditamento presso la Regione, potrà accedere anche alla convenzione con il Comune».
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