Il Tirreno

Livorno

Detassato il notturno, rimborsi in arrivo per mille lavoratori

Cristiano Meoni
Detassato il notturno, rimborsi in arrivo per mille lavoratori

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LIVORNO. Panettieri, ma non solo. Guardie giurate, operai della raffineria, portuali, magazzinieri, ferrovieri, infermieri di cooperative, tipografi di giornali e altri ancora. Sono almeno mille a Livorno, e duemila in tutta la provincia, i lavoratori beneficiati dalla detassazione del lavoro notturno. Intendiamoci: non solo i turnisti di notte, ma anche i lavoratori a giornata che sforano nell'orario notturno. Avvertenza prima di creare illusioni: dai benefici sono esclusi tutti i lavoratori pubblici, dunque anche gli ospedalieri (a meno che non siano dipendenti di aziende e cooperative in appalto) e quelli che superano i 35 mila euro di reddito da lavoro dipendente.

Aliquota al 10% Ricapitolando: una circolare dell'Agenzia delle Entrate del 17 agosto ha stabilito che il lavoro notturno va tassato con l'aliquota del 10%, come già accaduto con premi di produzione e straordinari. Attualmente l'aliquota a cui è assoggettato è del 27% o 23%, a seconda dello scaglione reddituale. Risultato: dal 13% al 17% di trattenute in meno sulla quota di lavoro notturno. Svariate centinaia di euro all'anno. «Nei casi che abbiamo esaminato finora lo sconto non è mai inferiore ai 400-500 euro l'anno», dice Valeria Sutto responsabile provinciale dei Caaf Cisl.

Aumenti e rimborsi Prima conseguenza della detassazione: d'ora in poi gli stipendi di chi ha il lavoro notturno in busta saranno più alti. Ma siccome la norma è retroattiva, i lavoratori potranno recuperare le tasse che hanno pagato in più nel 2008, nel 2009 e nel 2010, chiedendone il rimborso all'Agenzia delle Entrate.

Limiti di reddito L'Agenzia delle Entrate ha messo alcuni paletti. Il primo: per accedere alla detassazione il reddito da lavoro dipendente non deve superare i 30.000 euro lordi per il 2007 e i 35.000 euro lordi per il 2008 e il 2009. Seconda condizione: l'importo della detassazione, compreso anche lo sconto sugli straordinari e sui premi, non potrà superare i 3000 euro per il 2008 e il 6000 euro per il 2009 e il 2010.

Come si calcola Ma su quale quota di lavoro notturno si applica la tassazione agevolata? Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate. Il lavoratore turnista beneficia della tassazione al 10% sull'intero compenso (compenso ordinario più maggiorazione) quando presta lavoro notturno; se invece il suo turno ricade nell'orario diurno, la detassazione riguarda solo le indennità o maggiorazioni di turno. Il lavoratore non turnista rientra nelle agevolazioni «quando presta il proprio lavoro giornaliero normale nel periodo notturno» o «occasionalmente si trova a rendere prestazioni in lavoro notturno».

Cosa presentare Per avere i rimborsi bisogna presentare una domanda. La documentazione da raccogliere è la seguente: la dichiarazione dei redditi degli anni interessati e i relativi Cud e un certificato, che l'azienda è tenuta a fornire, dove si indicano le somme corrisposte a titolo di lavoro notturno.

Odor di proroga Tuttavia per istruire la pratica è consigliabile rivolgersi a uno dei tanti Caaf. I tempi sono strettissimi ma quasi sicuramente sarà concessa una proroga. Attualmente, per i rimborsi relativi al 2008 e il 2009 va presentato un Unico integrativo entro il 30 settembre, oppure si può fare un'istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate (e in questi casi non ci sono termini). Pagando una sanzione di 32 euro, l'Unico può essere presentato entro il 31 dicembre. L'Agenzia delle Entrate è però orientata a rinviare tutta la questione alla prossima dichiarazione dei redditi.

Tanti soldini «Le cifre dei rimborsi sono consistenti - conferma Franca Taddei del Caaf Cgil - Si consideri che, sulla quota di salario derivante dal lavoro notturno, si passa da un'aliquota del 27% o 23% ad una del 10%. Noi ci siamo attrezzati per fare tutto entro le scadenze previste - aggiunge - ma un rinvio dei rimborsi alla prossima dichiarazione dei redditi renderebbe tutto più semplice, sia per noi che per i lavoratori». Indipendentemente dalla concessione di una proroga, prosegue Valeria Sutto responsabile provinciale dei Caaf della Cisl, «è bene che ciascun lavoratore che svolge lavoro notturno si procuri la dichiarazione della propria azienda».


DOVE rivolgersi
Caaf Cgil tel. 427730; Caaf Cisl via Goldoni 83 tel. 834247; Caaf Uil via Ricasoli 30 tel. 882516.

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