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Livorno

Pd, conferma di Tramonti per il "comunale"

lu.dem.
Adriano Tramonti
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Adriano Tramonti

Ecco il documento politico: «Prima di tutto la Centralità dei circoli»

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 LIVORNO. I circoli al centro del partito, una conferenza programmatica come priorità, un rapporto più stretto col mondo del volontariato. Sono questi gli assi portanti del documento politico che sta alla base della candidatura di Adriano Tramonti alla segreteria dell'Unione comunale del Partito democratico. Un documento che ormai da alcuni giorni ha cominciato a circolare, negli ambienti democratici, e che conferma la scelta del giovane consigliere comunale, nonché coordinatore del circolo di Salviano del Pd, di non voler assolutamente fare passi indietro e di presentare ufficialmente la sua candidatura quando sarà terminato il periodo di "congelamento" deciso dalla direzione del partito, vale a dire il primo ottobre.  Nel suo documento, Tramonti ribadisce che «il luogo dove s'incontrano e dove si devono costruire le idee è il circolo, vero motore del nostro partito, punto d'incontro di tante esperienze che trovano la loro espressione nella partecipazione». «Il partito che vogliamo non aspetta le chiamate dall'alto, ma le sollecita», è un altro dei passaggi significativi del documento che sottolinea come le visioni e le opinioni diverse siano «prova del pluralismo» e «non devono e non possono essere mortificate dal richiamo ad un non ben identificato unanimismo». E' l'ultima delle conferme, insomma, al fatto che la candidatura Tramonti sarà in campo.  L'idea della conferenza programmatica nasce dalla volontà di dare risposte concrete al periodo di crisi che anche l'area livornese sta attraversando. «Puntiamo a un'innovazione complessiva del sistema economico locale - sostiene Tramonti - attraverso lo sviluppo del rapporto collaborativo tra territorio, Università e Centri di ricerca, l'avvio di nuovi processi di industrializzazione» e una serie di altre realizzazioni fra cui la Darsena Europa in porto e il completamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali, a cominciare dal Lotto zero. Ma Tramonti chiarisce che l'obiettivo principale della conferenza programmatica, sul piano economico, è «evitare ogni visione municipalistica, inserendo le prospettive di Livorno in un ambito territoriale più ampio», a partire da un rapporto più stretto con la Regione Toscana. Accanto alla conferenza programmatica, Tramonti pensa all'istituzione della Conferenza permanente delle donne democratiche, come «luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, di scambio tra le generazioni, di formazione politica».  Infine, Tramonti esprime l'auspicio di recuperare la spinta di entusiasmo e di partecipazione che portarono, in città, migliaia di livornesi a partecipare alle primarie dell'ottobre 2007, che sancirono la nascita del Pd. «A tre anni da quella stagione purtroppo si è svuotato l'entusiasmo e parallelamente la voglia di essere protagonisti col nostro partito», da qui la necessità di «un'approfondita riflessione sulle cause di questa difficoltà, senza esimersi dal chiederci chi rappresentiamo e di chi oggi siamo interlocutori», stringendo rapporti col mondo dell'associazionismo e del volontariato.

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