Il Tirreno

Livorno

Pace fatta tra Comune e Folgore per l'assenza ai funerali del parà

Roberto Cestari
Pace fatta tra Comune e Folgore per l'assenza ai funerali del parà

Pace fatta, o meglio «corto circuito» superato, tra le le istituzioni livornesi, Comune in prima fila, e la Brigata paracadutisti Folgore

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LIVORNO. Pace fatta, o meglio «corto circuito» superato, tra le le istituzioni livornesi, Comune in prima fila, e la Brigata paracadutisti Folgore.  Alla caserma Vannucci la cerimonia del passaggio di consegne tra il vecchio comandante della brigata, generale Federico D’Apuzzo e il nuovo, il colonnello Carmine Masiello. In questa occasione il sindaco di Livorno ha preso la parola davanti ai parà schierati ed ha sottolineato il legame della brigata con la città, un legame che parte con i sindaci Bino Raugi e Alì Nannipieri, e che prosegue in questi anni.

E riferendosi al gruppo di ultrà che alo stadio ha fischiato il minuto di silenzio in memoria del tenente Romani, caduto in Afghanistan, ha parlato del «gesto irrispettoso di un gruppo di irresponsabili che non rappresentano la città». E poi, parlando con i cronisti, si è rammaricato del fatto che il Comune non fosse presente ai funerali del parà a Roma: «Avrei dovuto essere più decisionista e andare, ho sbagliato ad attendere un invito formale». E sia il generale D’Apuzzo che il generale Marioli hanno sottolineato nei loro interventi il legame con Livorno, ricordando a loro volta di sapere benissimo come l'attegiamento della città non vada confuso con quello di alcuni scalmanati.

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