Il Tirreno

Livorno

Danno fuoco alla casa degli amici della Zizzi

Lara Loreti
Danno fuoco alla casa degli amici della Zizzi

Distrutta da rogo doloso una delle strutture. Residenti: «Basta degrado»

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La colonna di fumo è alta nera e densa. E fuga ogni dubbio sull'origine dolosa del rogo. Altrimenti, come avrebbe fatto una delle casupole dismesse degli Amici della Zizzi, in via Piemonte, a prender fuoco così in fretta? Ieri sono le 16.20 quando in Coteto si sparge il panico. A pochi metri, nella sede dell'associazione ci sono tre volontarie. Le tre collaboratrici sono al lavoro nell'unica parte della struttura ancora operativa e adibita alle pratiche amministrative. Si accorgono del rogo solo sentendo gli scoppi dell'incendio. Scappano dall'uscita laterale, e per fortuna sono illese.

I vigili del fuoco intervengono in pochi minuti: vedono l'incendio direttamente dalle finestre del vicino Comando, che ha sede in via Campania. Subito si precipitano sul posto con una squadra e un'autobotte. Arrivano anche gli agenti delle volanti della polizia, che avviano le indagini. Pare che nessuno abbia visto persone sospette. Il 115 e il 113 vengono presi d'assalto dalle telefonate dei residenti, terrorizzati dalle alte fiamme. I pompieri si danno da fare per sedare il fuoco e bonificare l'area. Le operazioni vanno avanti per oltre un'ora, mentre i vigili urbani chiudono la strada al traffico per motivi di sicurezza. Ad andare distrutta è una delle tre casupole ormai chiuse dal 2003 dove una volta c'era il mercatino dei mobili usati. All'interno bruciano materassi e oggetti vari, ammucchiati da tempo.

Le tre strutture fatiscenti - come spiegano dall'associazione - sono al centro di un progetto di ristrutturazione datato ormai 2004. «Stiamo aspettando la firma per l'approvazione del progetto che dovrebbe arrivare a breve, ne abbiamo parlato di recente con Carla Roncaglia (assessora alle attività educative, ndr) - spiega una delle collaboratrici degli Amici della Zizze - L'obiettivo è costruire un centro diurno di accoglienza». Attualmente l'associazione segue dieci bambini con problemi. Paura e rabbia tra i residenti. Di fronte alla sede dell'associazione, ci sono numerosi palazzi. «I tetti di queste strutture sono di eternit, sono anni che denunciamo questa situazione - dice una residente - Si parla tanto di salute, ma poi ai cittadini non pensa nessuno». Un altro abitante della zona mette in evidenza le forme di protesta già attuate: «Abbiamo raccolto firme, chiamato il Comune, l'Arpat. Ma sembra che questa situazione non interessi a nessuno». I residenti mettono in risalto anche un problema di sicurezza: «Ogni sera intorno ai tre edifici abbandonati c'è un via vai di senza tetto e tossici - dicono - Noi siamo stanchi: Coteto è un bel quartiere, molto popoloso, non merita questo degrado».

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