Sicurezza
Polemica nel centrodestra. Anche Tamburini, Ghiozzi, Ciacchini e Giubbilei chiedono che prima si condanni il terrorismo
Baggiani contro Taradash: «Mai con l'Islam»
Pasquale Napolitano
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I consiglieri Tamburini e a destra Ciacchini Dura critica per l'incontro con l'Imam e i musulmani nella sede del Pdl
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LIVORNO. «Mi dissocio dall'incontro con l'Imam», afferma in un comunicato il presidente del Club della Libertà livornese Emiliano Baggiani. Il Pdl reagisce all'incontro tra Taradash, Romiti e tre esponenti islamici, tra cui l'Imam Abdelghani Bouchari. Colloquio definito «una riunione semiclandestina» da Baggiani. Il consigliere comunale di Collesalvetti ribadisce la sua posizione sulla moschea, manifestando il suo personale disaccordo circa l'invito di Taradash ad aprire un dialogo con l'Imam. «Di questa questione eminentemente ideologica si dovrebbe discutere - afferma - nell'ambito di un'assemblea degli iscritti». La sede provinciale del partito è descritta come «il posto meno adatto per affrontarre un incontro, anche informale, con questi signori». Baggiani chiede rapidi chiarimenti dal proprio partito: «Spero che tutto questo nasca da un equivoco e che tale gaffe venga risolta nel più breve tempo possibile». Il consigliere non è intenzionato ad aprire un dialogo con i musulmani e chiede che questi riconoscano lo Stato di Israele, rinuncino ad alcuni passi del Corano e condannino il terorismo. «E una volta accettate queste regole - continua il consigliere - è ovvio che la moschea se la devono autonfinanziare, senza alcun aiuto pubblico e costruirsela in periferia per non guastare l'equilibrio architettonico della città di Livorno». Il presidente del Circolo della Libertà conlcude poi dicendo la sua sull'Islam: «Non è una religione come le altre e nel momento storico che viviamo rappresenta la più grossa minanccia per la cultura liberale a livello mondiale». Altre voci si sollevano dal Pdl sulla questione moschea. I consiglieri comunali del Pdl Tamburini, Ciacchini, Ghiozzi e Giubbilei scrivono: «Preliminare per ogni discussione in merito è che l'Islam condanni pubblicamente gli atti terroristici condotti in nome di Allah, che i loro autori siano definiti criminali e che si dichiari il diritto alla libertà religiosa per tutti anche nei paesi musulmani». I consiglieri attaccano duramente la provocazione di Abu Akram di un risarcimento per l'arresto dei musulmani accusati di aver predisposto un attentato contro il Papa a Londra: «Tale richiesta fa a pugni con il buon senso in quanto è proprio dagli attentati continui cui i musulmani danno da sempre un contributo enorme che si crea quel clima che può portare talvolta a reazioni sopra le righe».
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