Il Tirreno

Livorno

Si uccide impiccandosi a 42 anni

Va a tagliare l'erba in giardino: lo trovano con una corda al collo

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 LIVORNO. Tagliare l'erba in giardino è stata la sua ultima azione. Un gesto rituale, che usava fare tutte le settimane. Forse aveva voglia di sentire, ancora un'ultima volta, l'odore fresco e familiare dei fili appena falciati. Poi si è ucciso, impiccandosi con una fune. A 42 anni. Abitava con la mamma a Collesalvetti e dal 2008 soffriva di crisi depressive. Divorziato da qualche anno, aveva perso anche il lavoro.  Tutto accade ieri mattina intorno a mezzogiorno. Prende la falciatrice e avverte la madre: «Vado in giardino». L'anziana per un po' sente il rumore assordante dell'attrezzo. Poi a un tratto il rombo si ferma. Ma il figlio non risale in casa. Allora la mamma preoccupata chiede a sua nuora, che in quel momento è con lei, di andare in giardino a vedere. La donna fa un giro, ma del cognato non c'è traccia. Decide quindi di entrare nel casottino dove lui tiene gli strumenti per il giardinaggio. A quel punto si trova davanti a una scena terribile: suo cognato è per terra in ginocchio, senza vita, con una fune al collo.  La corda è ancorata a un'asta. Lui si è ucciso soffocandosi nel cappio col peso del suo corpo. Un'esecuzione lucida, una morte dolorosa.  La cognata sconvolta dà l'allarme. In pochi minuti arrivano i soccorritori della Svs di Collesalvetti. Ma il medico del 118 può solo constatare il decesso.  Poco dopo arrivano i carabinieri di Collesalvetti. I militari accertano che si tratta di un suicidio.  I familiari, distrutti, si sono chiusi nel dolore.

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