Lutto
E morta ad 11 anni la meticcia protagonista con la sua padrona di decine di interventi di salvataggio
Addio Mina, piccola grande cagnetta
Dania Dibitonto
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La cagnetta Mina, al centro della foto, insieme agli altri cani da salvataggio della Svs Era uno dei migliori animali utilizzati per la ricerca dispersi dalla Svs
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LIVORNO. Si chiamava Mina, aveva undici anni, e martedì un tumore l'ha portata via alla sua padrona Daniela Bolognesi, una fra le fondatrici del gruppo "Dog's Club", nato a Collesalvetti nel 2004. Mina era un cane storico dell'Associazione, e insieme alla sua padrona formava quella che in gergo tecnico si chiama "unità di ricerca" per il salvataggio delle persone disperse. «Era un meticcio. La più piccola di tutti, magrolina - la ritrae Matteo Carrai, vicepresidente della Dog's Club Researche - eppure era uno dei nostri elementi migliori». Come gli altri cani che operano nell'Unità Cinofila, Mina era addestrata e aveva i brevetti di salvataggio dell'Enci. «Era sempre presente nelle nostre operazioni - ricorda Carrai - con lei se ne va un pezzo di storia dell'Associazione». Sarà nel suo ricordo che continuerà a operare il Dog's Club, da anni in collaborazione con la Svs Unità Soccorso Civile. Sono cani specializzati in ricerche in superficie, che col loro olfatto hanno ritrovato tanti dispersi. Grazie all'esempio di Mina si possono sfatare alcuni miti sul soccorso cinofilo. «Il più duro a morire riguarda la razza - sottolinea Carrai - spesso sento elogiare il pastore tedesco o il labrador. In realtà qualsiasi cane è portato naturalmente, per istinto, a cercare usando l'olfatto. Inoltre spesso sento dire che i cani vengono separati dai padroni: non è vero. Il cane dell'unità cinofila lavora a stretto contatto col suo padrone». Quest'estate Mina ha lavorato per l'ultima volta, nella ricerche di una signora malata di Alzheimer che si era persa da un campeggio a Bibbona.
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