Il dolore
La modella
Patrizio Pesce
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Lo vede sempre. Al freddo, al caldo. È un anno che s’incontrano. Il suo è l’unico sorriso mattiniero, alla fermata dell’autobus, quando intorno ci sono facce ancora assonnate oppure irrequiete. Lei lo guarda, con la sfrontatezza dell’adolescente. Non può farne a meno, perché è lui, per primo, a posare lo sguardo rassicurante su di lei. Quel brivido lungo la schiena, il piacere di scoprirsi timida ma audace allo stesso tempo, è irrinunciabile. Le piace tutto di lui! I suoi vestiti modaioli, il volto sereno ed intrigante, la mano nella tasca dei pantaloni. Ed è facile, per una ragazza di 14 anni immaginare che un giorno lui attraverserà la strada, le chiederà il nome ed il numero di cellulare, con una splendida rosa rossa tra le dita. Che bel sogno! Tuttavia, una mattina, alla solita ora, la ragazza sta raggiungendo la fermata dell’autobus, quando, nel sollevare gli occhi, un colpo al cuore l’arresta: resta immobile. Sbatte le palpebre per accertarsi di essere sveglia. Si stropiccia gli occhi e guarda lì dove il suo sguardo si posava ogni giorno. Il ragazzo non c’è più. Sparito. Al suo posto, una modella dal bel viso antipatico, con le forme sensuali ed erotiche. Non comprende. Perché non c’è più? Ha cambiato strada, abitudini, città? Non era mai successo prima. Avrà avuto un contrattempo? Chissà! Un sospiro di sollievo. Domani tutto tornerà normale. La ragazza prende l’autobus, fiduciosa. Eppure, del ragazzo non vi è traccia. Neppure il giorno dopo, né l’altro ancora. Un amore finito ed una vita spezzata. La ragazza sente il suo cuore andare a pezzi per una storia che doveva nascere. Non si può fare affidamento sui cartelli pubblicitari. Ti lasciano all’improvviso.
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