Italia
Il futuro è un robot: premi ai progetti degli studenti
Pasquale Napolitano
Robot per risolvere ogni tipo di problema, dagli interventi ospedalieri alle pulizie in casa. Si conclude oggi la summer school della Scuola Superiore Sant’Anna al centro Lem di Livorno, con obiettivi che guardano molto lontano
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Robot per risolvere ogni tipo di problema, dagli interventi ospedalieri alle pulizie in casa. Si conclude oggi la summer school della Scuola Superiore Sant’Anna al centro Lem di Livorno, con obiettivi che guardano molto lontano.
Il professor Paolo Dario ha illustrato, nel corso della sua lezione, le possibili applicazioni di ogni nuovo robot e in che modo si arriva a costruire il tutto: partendo dal movimento respiratorio di un lombrico si può ad esempio costruire una sonda per microinterventi chirurgici. La lezione di Dario, docente del Sant’Anna, era l’ultima di una lunga serie che ha coinvolto importanti scienziati di questo settore. Quarantatré studenti, provenienti da sette Paesi europei diversi, hanno seguito il ciclo di insegnamenti, sviluppando idee e progetti.
«Vivere insieme è un aspetto fondamentale - ha affermato il professore del Sant’Anna - e questi ragazzi tra vent’anni avranno un bel ricordo di Livorno e dell’Italia». I lavori hanno puntato tutto sull’innovazione: «Siamo stati chiari - ha continuato Dario - e abbiamo chiesto idee che aiutassero davvero le persone». Una commissione premierà domani, venerdì, il lavoro migliore.
Il professor Paolo Dario ha illustrato, nel corso della sua lezione, le possibili applicazioni di ogni nuovo robot e in che modo si arriva a costruire il tutto: partendo dal movimento respiratorio di un lombrico si può ad esempio costruire una sonda per microinterventi chirurgici. La lezione di Dario, docente del Sant’Anna, era l’ultima di una lunga serie che ha coinvolto importanti scienziati di questo settore. Quarantatré studenti, provenienti da sette Paesi europei diversi, hanno seguito il ciclo di insegnamenti, sviluppando idee e progetti.
«Vivere insieme è un aspetto fondamentale - ha affermato il professore del Sant’Anna - e questi ragazzi tra vent’anni avranno un bel ricordo di Livorno e dell’Italia». I lavori hanno puntato tutto sull’innovazione: «Siamo stati chiari - ha continuato Dario - e abbiamo chiesto idee che aiutassero davvero le persone». Una commissione premierà domani, venerdì, il lavoro migliore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
