Il Tirreno

Livorno

Estorsione alla bimba

Coltello alla gola, arrestato operaio

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 COLLESALVETTI. Un operaio albanese di 20 anni è stato arrestato per estorsione dai carabinieri: il giovane aveva costretto una ragazzina di 14 anni, sua connazionale, a consegnargli in varie riprese somme di denaro, arrivando al punto di costringerla a rubare in casa.  Ecco quello che è accaduto nelle ultime settimane, quando il giovane, A.H., residente a Crespina, in provincia di Pisa, ha incontrato a Livorno la quattordicenne albanese. I due hanno simpatizzato, ma dopo aver conquistato la fiducia della ragazzina l'operaio ha iniziato a chiederle soldi. Dapprima le ha raccontato che servivano per un parente bisognoso che era rimasto in Albania, ma quando la ragazzina gli ha consegnato una piccola somma di denaro, il giovane ha cambiato atteggiamento, chiedendogli soldi in modo sempre più pressante. In questo modo la ha costretta a consegnargli tutti i propri risparmi, circa 1.500 euro, ma a questo punto la ha minacciata con un coltello alla gola, e poi le ha portato via la macchina fotografica. Come se non bastasse il ventenne ha pubblicato la propria foto su Facebook insieme ad una ragazza, con la macchina fotografica in bella mostra. Alla fine la ragazzina, per timore di essere picchiata dopo che alcuni amici gli avevano detto che il venetenne era noto per il carattere violento, ha preso dei soldi in casa per consegnarli al suo persecutore, sperando che la facesse finita, cosa che invece non è avvenuta. In preda al panico la ragazzina ha addirittura tentato di scappare da casa per mettersi al riparo dalle minacce dell'operaio di Crespina.  Per fortuna, però, la ragazzina ha superato l'imbarazzo e la paura per quello che le stava succedendo e ha raccontato tutto alla madre. La donna ha fatto la cosa giusta, conducendo la figlia dai carabinieri di Collesalvetti dove l'operaio albanese è stato denunciato.  Il pubblico ministero ha chiesto al Gip l'emissione di un oprdine custodia cautelare per il giovane, che è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di minacce ed estorsione. Attualmente il persecutore della ragazzina è agli arresti domiciliari.

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