Il dolore
Tu donna bionda
Patrizio Pesce
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Tu, donna bionda. Hai saputo conquistarmi ed incantarmi l’estate scorsa. Per te ho scritto le migliori parole possibili, le più belle liriche e ti ho seguita ovunque. Per te donna bionda, vorrei essere il regista delle tue opinioni e delle tue convinzioni. Vorrei riprenderti sempre e proporti, alla gente, nella migliore inquadratura possibile. Vorrei essere il regista della tua vita privata: osservarti, darti consigli, fare acquisti insieme, telefonarti spesso, fare la tua agenda personale, portarti al mare, nuotare insieme, giocare, prendere il sole, andare a ballare, consigliarti i vestiti più belli da indossare, leggere libri, avere il pollice verde, andare a teatro ed al cinema. Per te donna bionda chiuderei la porta al mondo per dormire accanto a te, viso a viso, bocca a bocca, accarezzare i tuoi lunghi capelli d’oro e restare basito dai tuoi felini occhi verdi. Risvegliarmi al mattino offrendoti la colazione più dolce dell’Universo per poi coccolarti all’infinito. Per te donna bionda ho scritto questo piccolo racconto. Non so se lo leggerai. Ah, se solo trovassi il coraggio di dirtele, queste parole.
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