Gioco
Scuola, ok ai telefonini in classe ma solo per registrare le lezioni
Pasquale Napolitano
Il Garante dà un vademecum, la reazione dei presidi cittadini: non devono creare distrazioni
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LIVORNO. Cellulari contro privacy: tra i banchi di scuola la battaglia va avanti da tempo. E il Garante per la protezione dei dati personali spiega in un vademecum di 28 pagine dieci anni di provvedimenti. Via libera a videofonini e registratori, ma solo per riproduzioni personali. In caso di diffusione diventa dunque necessario il consenso delle persone coinvolte. Non si potrà più inserire il video dell'insegnante su Youtube o su Facebook e sarà più difficile far diventare il proprio professore famoso, riprendendolo nelle situazioni più comiche. Anche per le riprese e le foto di gite o saggi, che non violano assolutamente la privacy, sarà necessaria l'autorizzazione delle persone coinvolte prima di poterle caricare sui social network.
D'accordo con le restrizioni la prof.ssa del Niccolini Palli Enrica Ricci: «Credo sia sempre necessaria un'autorizzazione, anche per l'uso del registratore vocale». Enrica Ricci ha le idee chiare sui cellulari: «Io chiedo sempre di spegnerlo durante le mie ore di lezione. A volte - continua - sono costretta a sequestrarne qualcuno». Secondo la professoressa i telefonini servono solo «a distrarre la classe dalla lezione». E per «contattare gli amici» c'è sempre tempo. Ma le nuove tecnologie possono anche aiutare i docenti nel loro insegnamento. La stessa Enrica Ricci ha fatto utilizzare spesso il computer ai suoi alunni. Il preside del Cecioni Giuseppe De Puri ha già usato in passato Youtube per presentare personalmente la propria struttura (il video è ancora visibile on-line). «Non credo saranno effettuate particolari restrizioni - afferma De Puri - usiamo già computer e registratori per aiutare ragazzi dislessici, con ottimi risultati».
Riusciranno i ragazzi livornesi a caricare anche quest'anno nuovi video? Forse sì. E forse nascerà qualche nuovo caso cittadino. Sicuramente i precedenti anni scolastici non hanno lasciato Youtube a secco. Dal bianchetto che va a fuoco ai ragazzi che giocano prendendosi a sberle, internet ha sempre stupito. E qualche volta ha fatto anche riflettere sul perché di quei giochi e di quelle riprese. Altre volte ha fatto ironicamente sorridere su alcune piccole difficoltà, come nel caso dell'alluvione del febbraio 2009: i ragazzi dell'Enriques improvvisarono una corsa nel giardino pieno d'acqua. In autonomia scolastica ogni istituto può decidere se regolamentare diversamente. Staremo a vedere quale scuola diventerà più famosa. MATERASSI VOLANTI. Gli studenti dell'Enriques si lanciano da una parte all'altra della stanza con il materassino da palestra. Su internet le immagini, relative a un anno fa, hanno ottenuto più di mille visualizzazioni. CIAO BIANCHETTO. Ancora gli studenti del liceo Enriques. Su Youtube le immagini, che risalgono a un anno fa, di ragazzi che danno fuoco a una grossa quantità di bianchetto che prima era stato sparso sui banchi della scuola.
D'accordo con le restrizioni la prof.ssa del Niccolini Palli Enrica Ricci: «Credo sia sempre necessaria un'autorizzazione, anche per l'uso del registratore vocale». Enrica Ricci ha le idee chiare sui cellulari: «Io chiedo sempre di spegnerlo durante le mie ore di lezione. A volte - continua - sono costretta a sequestrarne qualcuno». Secondo la professoressa i telefonini servono solo «a distrarre la classe dalla lezione». E per «contattare gli amici» c'è sempre tempo. Ma le nuove tecnologie possono anche aiutare i docenti nel loro insegnamento. La stessa Enrica Ricci ha fatto utilizzare spesso il computer ai suoi alunni. Il preside del Cecioni Giuseppe De Puri ha già usato in passato Youtube per presentare personalmente la propria struttura (il video è ancora visibile on-line). «Non credo saranno effettuate particolari restrizioni - afferma De Puri - usiamo già computer e registratori per aiutare ragazzi dislessici, con ottimi risultati».
Riusciranno i ragazzi livornesi a caricare anche quest'anno nuovi video? Forse sì. E forse nascerà qualche nuovo caso cittadino. Sicuramente i precedenti anni scolastici non hanno lasciato Youtube a secco. Dal bianchetto che va a fuoco ai ragazzi che giocano prendendosi a sberle, internet ha sempre stupito. E qualche volta ha fatto anche riflettere sul perché di quei giochi e di quelle riprese. Altre volte ha fatto ironicamente sorridere su alcune piccole difficoltà, come nel caso dell'alluvione del febbraio 2009: i ragazzi dell'Enriques improvvisarono una corsa nel giardino pieno d'acqua. In autonomia scolastica ogni istituto può decidere se regolamentare diversamente. Staremo a vedere quale scuola diventerà più famosa. MATERASSI VOLANTI. Gli studenti dell'Enriques si lanciano da una parte all'altra della stanza con il materassino da palestra. Su internet le immagini, relative a un anno fa, hanno ottenuto più di mille visualizzazioni. CIAO BIANCHETTO. Ancora gli studenti del liceo Enriques. Su Youtube le immagini, che risalgono a un anno fa, di ragazzi che danno fuoco a una grossa quantità di bianchetto che prima era stato sparso sui banchi della scuola.
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