Sicurezza
Quello che sento
Marta S.
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Sono partita dieci giorni per le Canarie. Per non pensare. Per cercare di dare un senso al mio vuoto interiore. È più di un anno che ci vediamo di nascosto, che ci amiamo in segreto. E tu da San Valentino non mi hai più cercato. Il mio cuore spezzato in due, il mio stato d'animo spremuto fino all'inconscio. Il mio modo d'essere: usato, sfruttato, deluso anche di me stessa. Per quello che sento. Ho pensato veramente che non mi avresti più cercato. Fino all'otto marzo. Che ti ho incrociato con l'auto e mi hai mandato un sms: "Auguri bellissima". E ci siamo risentiti e ci siamo rivisti due giorni dopo a casa tua. Ed eri felice. E mi hai detto che non ce la fai a stare senza di me. Ed eri pazzo di me, al buio, al freddo, in piedi, nel corridoio: tu, io, la voglia di noi e basta. E la nosra storia è ripresa fra alti e bassi, fra sensi di colpa e vita, fra peccati e voglia d'amare. E fino a ieri ho creduto che un amore così forte, così pazzo, così irresistibile fosse l'amore che cercavo. Poi contro tutto e tutti, contro il tuo cuore e contro il mio amore ti sei sposato. Ed io che ho sempre saputo di lei, non ho potuto che chiedere al mio cuore perché nel duemiladieci ci si possa sposare ancora per interesse, per accomodamento, per fragilità. Impotente davanti ad un sacramento, ma potente davanti a te nudo d'amore per me. E adesso so già che tornerai per amarmi, perché lo so che non puoi stare senza di me...ed io domani partirò per le Canarie...per non pensare, per dare un senso alla mia vita, per dare un senso a questa storia...che un senso non ne ha.
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