Italia
Quegli occhi di ghiaccio
Serena Incerti
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Come sempre, anche oggi ho tentato di evitare questa strada, questo marciapiede, quel locale che pian piano si avvicina a me con i suoi decori rosso fuoco, la staccionata verde e le panche dorate. Come sempre, anche questa volta volevo scongiurare l'incontro con la folla di persone che dopo una pizza in compagnia si gode una sigaretta, una birra all'aria fresca in una delle tante sere di un'estate alquanto torrida. Ma lui mi spinge... "Dai passiamo davanti a quel locale, sembra carino!" Ed io muovo i miei piedi riluttanti verso quello che è stato un chiodo fisso negli ultimi due anni, quando anche agli orari più impensati vi passavo davanti per cercarti, solamente per sapere che era lì che ti trovavi, e non altrove, chissà a fare cosa, chissà con chi.. Ed il mio cuore, che ancora ha scolpito il tuo nome a chiare lettere, sussultava alla tua vista, alla vista di quei capelli biondi e dei tuoi occhi, quegli occhi di ghiaccio così enigmatici e profondi che mi scrutavano in ogni abbraccio, ad ogni bacio; quegli occhi dalle mille parole mai dette che continuano a turbarmi. E la paura, la vergogna, affioravano alle mie rosse gote, così tanto da farmi scappare via senza neanche fermarmi. Ora cammino verso di te, che non hai abbandonato quel posto come invece hai fatto con me; ti confondi tra la folla, ma per me sei come il miele per un'ape... Non mi serve cercarti, ti trovo. I tuoi occhi si fissano sui miei, ancora una volta, ed un mare di ricordi, emozioni passate e presenti mi sommerge, mi confonde. " Ehi, che c'è amore? Qualcosa non va?" mi chiede lui, "No no, tutto a posto, stavo solo pensando..." A cosa, non lo saprà mai.
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