Lutto
Non ha alcun senso ma lei mi dà la scossa
Patrizio Pesce
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Sono ossessionato da Pagliaccetta di Ghiaccio. Non ha senso, non ha senso, non ha senso. Eppure quando vedo lei sento la scossa. Vedo la luce e ho le farfalle allo stomaco. Mi scorre il sangue nelle vene. Che credevate che la depressione mi fosse venuta per il lavoro? Pfui... La causa scatenante è l’ossessione che provo per lei. Il grado di ansia che mi crea il non sentirla o sapere di lei tramite gli amici. Provo disperazione, gelosia, rabbia ed attrazione. Tutte insieme come una miscela per esplosivi. Però non ha senso. Non ha senso perché il piano della realtà si sta separando sempre più da quello dell’ossessione. Tutti gli amici mi sconsigliano e anzi mi sembrano celare un certo imbarazzo come se avessero a che fare con un demente che fino ad ieri conoscevano come una persona intelligente. “È una ragazzina un po’ matta, non ti guarda come uomo, forse approfittatore, forse sopraffattore, insomma lascia stare, dimenticala.” Come se fosse facile. Io la trovo irresistibile! A peggiorare il tutto anche una rinnovata lucidità: il sapere che il non avermi corrisposto l’ha resa la protagonista perfetta e definitiva della mia ossessione. Una sorta di figura materna, l’ur-amore che mi dice ancora una volta NO. Uh... che bello! È proprio l’amore come lo conosco io, ti sarò fedele fino alla morte o fino a quando mi dirai SÌ. Che poi tanto è la stessa cosa. Resisto. Mi rifiuto di annullarmi. Cerco di recuperare il principio di realtà ma i piedi di argilla si sfaldano sempre sul più bello. Cado: dalle nuvole, ma in piedi.
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