Toscana
La finestra sul sogno
Nicolò Simoni
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Sporgendomi dal balcone del mondo che vorrei
un giullare intrattiene dei bambini,
vogliosi di caramelle, quanto del bene di una mamma.
Una stanza gravida di quadri, si anima,
a tempo di musica classica senza una cornice,
toccando l'infinito,
dove le onde del mare fanno rumore
sbattendo nel cielo, mentre i miei occhi diventano fessure,
si chiudono,
giammai, questa solitudine mi ha donato tanta compagnia
e cosi tanta soddisfazione.
Disteso nell'aria non vorrei perdermi ora, non adesso,
che sto iniziando a conoscermi.
un giullare intrattiene dei bambini,
vogliosi di caramelle, quanto del bene di una mamma.
Una stanza gravida di quadri, si anima,
a tempo di musica classica senza una cornice,
toccando l'infinito,
dove le onde del mare fanno rumore
sbattendo nel cielo, mentre i miei occhi diventano fessure,
si chiudono,
giammai, questa solitudine mi ha donato tanta compagnia
e cosi tanta soddisfazione.
Disteso nell'aria non vorrei perdermi ora, non adesso,
che sto iniziando a conoscermi.
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