Sicurezza
«L'ospedale deve restare in centro»
Anna Cecchini
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La manifestazione di Vertenza Livorno ieri davanti allospedale Nasce Vertenza Livorno, associazione che è contro ogni spostamento
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LIVORNO. Non solo sono contrari al nuovo ospedale a Montenero, ma hanno in testa un'idea ben chiara: la struttura sanitaria deve restare dov'è, su viale Alfieri. Così, oltre a invitare i cittadini a votare al referendum che deciderà le sorti del nuovo presidio ospedaliero livornese, vogliono convincerli che spostare l'ospedale è un'assurdità. Dopo il comitato per il referendum a trattare il tema dell'ospedale nasce Vertenza Livorno. Si tratta di un gruppo di cittadini che provengono dall'area della sinistra, ma non ne condividono le scelte riguardanti la sanità. Aderiscono a Vertenza Livorno, oltre a cittadini comuni, anche Stefano Romboli, legato all'area dei Verdi e membro dell'assemblea permanente per la partecipazione, come anche Ignazio Monterisi. E poi c'è Medicina Democratica, con Maurizio Marchi. Ieri la prima uscita pubblica del gruppo, incentrata sullo spostamento dell'ospedale si è svolta con tanto di striscione di protesta proprio davanti alla struttura sanitaria di viale Alfieri. «L'ospedale - dice Romboli - deve restare qui, dove ci sono tutti gli spazi necessari per realizzare la struttura a monoblocco e per i parcheggi. In un momento di crisi, con il territorio provinciale che è tra quelli più inquinati d'Italia e con la carenza occupazionale del periodo, si pensa a spendere soldi per una nuova struttura sanitaria. Assurdo, soprattutto se allo stesso tempo si dice sì a discariche e inceneritori». Insomma quella di Vertenza Livorno è una battaglia con solo contro l'ipotesi di spostare l'ospedale a Montenero. «Quanto al referendum - dice Vincenzo Baggiani, anche lui del gruppo di protesta - speriamo che siano garantire regole per un'elevata partecipazione, e che il sindaco preveda lo stesso numero di seggi e la stessa collocazione rispetto alle elezioni politiche e amministrative». Infine Medicina democratica, che con Marchi sottolinea come la sanità livornese, come del resto quella toscana, punti a fare l'ospedale nuovo invece di incrementare la prevenzione.
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