Gioco
Industriali, scintille sulle candidature per l'Autorità Portuale
Luciano De Majo
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Dallalto, il presidente di Confindustria Andrea Gemignani durante la sua relazione e la platea dei partecipanti allassemblea svoltasi nellauditorium dellAccademia Navale Gemignani all'assemblea difende la scelta di Nardi Barbera abbandona l'aula in segno di protesta
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LIVORNO. Basta un passaggio di pochi minuti della relazione del presidente Andrea Gemignani sull'Autorità portuale per scatenare il putiferio in Confindustria. In piena assemblea annuale, Federico Barbera, storico rappresentante delle associazioni di categoria del mondo portuale, si alza e lascia l'aula, in netto dissenso con le affermazioni di Gemignani, che aveva rivendicato la scelta della Camera di commercio di indicare il suo presidente Nardi e criticato il fatto che si sia arrivati «a pochi giorni dalla scadenza dei termini per l'invio della terna senza che sia stato attivato un coordinamento preventivo per raccogliere i pareri di tutte le realtà interessate». Nel merito della scelta compiuta dalla Camera di commercio, Gemignani ha detto che «le categorie categorie interessate hanno piena legittimità di esprimersi, con pari dignità rispetto agli altri soggetti senza dare per scontati unanimismi preconfezionati», ribadendo poi, al termine dell'assemblea, che «l'esito della riunione della giunta ha portato un contributo importante, aggiungendo un nome a quello già in campo». Mentre Barbera ha fatto notare che «sarebbe stato meglio che la Camera di commercio esprimesse due nomi: d'accordo Nardi, ma escludere Piccini suona come una bocciatura su cui le associazioni di categoria non sono d'accordo». Nella relazione dell'assemblea, svoltasi nel prestigioso scenario dell'auditorium dell'Accademia Navale, Gemignani ha sottolineato l'impegno delle imprese per superare la crisi che «assegna alla provincia di Livorno primati non invidiabili: dai dati Istat del 2009 le esportazioni manifatturiere risultano le più sofferenti nel panorama regionale, meno 23,7% sul 2008, con inevitabili ripercussioni negative sui volumi di produzione e fatturato, mentre la contrazione degli occupati nell'industria è del 15 per cento circa». Non sono mancati riferimenti alla questione sulla discarica del Limoncino: «Le polemiche di queste settimane per l'autorizzazione, dopo un regolare iter, di una cava dimessa ad attività di gestione di rifiuti» secondo Gemignani sono fuori luogo, perché «l'impianto può dare risposta alle esigenze di molte imprese del territorio alle prese col problema dello smaltimento dei propri scarti». «Il problema - è la tesi di Gemignani - è che i rifiuti vengono visti solo come un pericolo».
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