Gioco
I miracoli hanno i riccioli
Sara
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Salgo gli scalini uno ad uno, ho il cuore a mille e gli occhi ancora gonfi e arrossati; mi costringo a darmi un contegno ed entro in un bagno per sistemarmi coprendo questo ennesimo pianto. Camminando senza fretta cerco di richiamare alla mente i pensieri più felici nel tentativo di distrarmi. Credo di riuscirci perché alla fine mi ritrovo davanti alla porta senza nemmeno accorgermene. Con la testa bassa entro nel reparto di neurologia. Lo trovo ad aspettarmi, come sempre ed è lui a sorridermi per primo. Io ricambio, stavolta spontaneamente, senza inutili costrizioni perché ho bisogno del suo sorriso per stare bene. Mi avvicino e finalmente ritrovo i suoi occhi: sono più verdi del solito e io mi smarrisco in quel mare che conosco così bene. Sembra una banalità ma la magia di uno sguardo puro è impagabile. Il suo sguardo è così, lui è così: puro. Dopo poche parole scambiate con naturalezza decide di addormentarsi e io gli resto accanto, la mia mano ancora stretta alla sua. Gli passo dolcemente una mano tra i suoi capelli tutti riccioli poi la ritraggo prima di svegliarlo. Lo guardo e il cuore mi si stringe, c'è la mia vita in questo letto, è chiusa a chiave in quegli occhi che amo. Sono terrorizzata per quello che potrebbe accadergli. Una lacrima mi riga prepotente il viso senza che possa controllarla. Lui mi ha ridato la magia che aveva abbandonato la mia vita, mi ha donato un amore che non credevo potesse esistere e mi spettasse. Con la mano libera mi asciugo le lacrime e mi faccio forza, i miracoli avvengono, il mio lo sto tenendo per mano e posso concedermi di crederci ancora.
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