Eva bacia eva
Gemy
2 MINUTI DI LETTURA
Dopo dieci mesi di relazione decisi di lasciarlo, non riuscivo ad amare Paolo come lui amava me, nel modo in cui lui avrebbe voluto che io lo amassi. Il mio cuore era colmo di tristezza, c’erano giorni in cui non riuscivo a respirare, mi svegliavo le notti in crisi, piangendo; mi guardavo allo specchio e vedevo riflesso una donna che non si riconosceva più. Non riuscivo più a vivere una vita che non era la mia. Io ho provato, ho resistito, ho fatto di tutto perché ciò non accadesse ma qualcuno o chissà cosa ha già deciso per me una strada diversa, una strada che negavo perché avevo paura dei pregiudizi. “Ma basta”, dissi a me stessa, “voglio vivere”. La mattina il cinguettio mi svegliò, mi scoppiava la testa, poi un flash back e ricordai la notte scorsa, così decisi di accendere il pc, mi collegai a internet e mi iscrissi ad un social network. Ero tutta indaffarata a completare il profilo: nome, età, interessi quando mi arrivò subito un messaggio. Io katy, lei jinny fu una conversazione virtuale molto curiosa, iniziata tra una battuta scherzosa e l’altra. Era la prima donna nella mia vita che mi faceva ridere così tanto. Passammo una giornata intera a chiacchierare e decidemmo subito di incontrarci perché poco sarebbe servito stare davanti a un pc. Mi diede il suo numero e la chiamai. La sua voce era squillante, una dolce fanciulla mi diceva che domani sarebbe arrivata con il treno delle 16.00. Dolce amore mio tante volte abbiamo parlato del nostro primo incontro, sono passati alcuni mesi da allora e ora ci amiamo, stiamo bene insieme, molti ci ammirano e molti ci odiano perché non potranno mai capire che l’amore fra due donne non è inferiore agli altri. Amore mio voglio che tu sappia che un giorno riusciremo a sposarci e che farò di tutto perché si avveri il nostro desiderio. Tua Gemy.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
