Il Tirreno

Livorno

Coraggio, presto ti alzerai e ricomincerai a vivere

Patriziotta
Coraggio, presto ti alzerai e ricomincerai a vivere

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La tua voce mi arrivava punteggiata da pause infinite, quasi solo singhiozzi sul filo del telefono. “Non ce la faccio, amore, non ce la faccio.... Perdonami, ma fai in modo di tornare. Presto, perché del mondo non mi importa se non ti ho qui con me.” Mi guardavi con occhi felici, pagliuzze d’oro nell’iride luminosa. “Grazie, amore mio, per questa nostra bambina bella come la luce dell’alba; ha la tua bocca ed è tutto il mio orgoglio”. Questo capii, in un tuo bacio posatomi come il più dolce dei doni sulla fronte. Il tuo sguardo mi apparve all’improvviso quando riaprii gli occhi, terrorizzato, ma fremente di speranza. “Coraggio, amore, sono qui e non me ne andrò finché non avrai superato questa dura prova. Coraggio, vedrai che presto ti alzerai e ricomincerai a vivere come sempre. Perché io ti amo come nessun’altra cosa, e di te non potrei fare a meno. Mai.” Questo mi trasmettevi, la mia mano inerte nella tua. Sono parole che non mi hai mai detto, amore. Non potevi, non volevi. Perché le parole nascono già adulte dentro il nostro cuore, senza gestazione; farfalle senza bozzolo che solo per nostra scelta possiamo far volare o trattenere nel più segreto degli angoli. Per questo ti amo, amore mio, per quelle farfalle colorate e sempre nuove che ti porti nel cuore e che solo a me, in qualche modo a me soltanto noto, concedi di catturare. È questa la sfida del nostro amore, la tenerezza che ci congiunge da sempre fino all’eternità.

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