La protesta
50 anni: Un Senso alla Vita
Aldemara Marzocchi
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Sono passati 10 anni dal nostro primo incontro…e fino a ieri era come se fosse il primo giorno. Improvvisamente si è aperto il libro della nostra vita insieme ed ho trovato tantissime pagine bianche, spazi troppo aperti dove mancava la tua presenza, giorni e giorni vuoti e inutili fino a formare un muro di silenzio fra noi. Abbiamo solo vissuto il sentimento e la passione e ora rimangono solo briciole disperse lungo il cammino di questa nostra vita. Me ne vado con la sconfitta in mano e il dolore nel cuore ma non posso più rimanere. Sono una estranea nella tua vita e nella tua casa che mai è stata mia: la presenza di lei è e sarà sempre palpabile, radicata all’interno di questi mobili, di queste mura: lei non è mai morta è viva qui e dentro di te. Non siamo mai stati soli e la nostra è stata una convivenza a tre: troppi e per troppo tempo. Evidentemente non ho mai saputo trovare le giuste parole per farti sfuggire al suo ricordo e alla sua (non) presenza ed è per questo che ora credo sia inutile che ti dica che sei stato il mio vero e unico amore, che era mio desiderio finire la vita insieme a te, che avrei voluto veder crescere i miei ed i tuoi nipoti, che ti avrei voluto accanto per guardarci nello specchio e ridere delle nostre rughe e dei capelli bianchi ogni giorno sempre di più e tenerci la mano per sostenerci a vicenda. È difficile combattere ancora contro un ricordo che mai niente e nessuno scalfirà. Devo rispetto all’amore che c’è stato e a quelle emozioni così profonde che rimarranno per sempre chiuse dentro al cuore. Peccato! Chiudo questa porta per l’ultima volta e già amare lacrime scivolano giù…la vita è e rimane un mistero. Dal futuro mi aspetto ancora un sorriso e una piccola dose di serenità…l’amore sei stato tu.
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