Toscana
«Via i tubi Eni, il canale allargato in sei mesi»
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Roberto Piccini presidente della Port Authority Piccini rassicura i genovesi sui dragaggi, il sindaco incalza le Fs
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LIVORNO. Il canale d'accesso da allargare, per consentire la navigazione anche notturna e anche a pieno carico delle portacontenitori. I collegamenti ferroviari da realizzare, in modo che si possano velocemente spedire i contenitori a destinazione. La concessione demaniale da allungare, per dare al terminalista la possibilità di ammortizzare l'investimento. Luigi Negri e il socio Compagnia incalzano da subito l'Autorità Portuale. Ma Roberto Piccini, presidente, non si fa trovare impreparato. Proprio ieri mattina, poche ore prima di ricevere la visita di Negri a Palazzo Rosciano, gli è stato consegnato il progetto definitivo per lo spostamento degli oleodotti Eni dal canale di accesso al porto: tubi che sono il principale ostacolo all'allargamento del canale, precondizione per ogni aumento di traffici. «Saipem indica in tre mesi la durata dei lavori, io mi accontenterei di sei mesi. Ma è evidente che entro un anno non ci saranno più limitazioni alla navigazione. In questi giorni abbiamo dato una "raschiatina" sopra i tubi, recuperando un po' di pescaggio. Ma l'anno prossimo il nostro intervento sarà risolutivo». Quanto ai dragaggi, Piccini confida in uno sblocco delle pratiche, ferme al ministero dell'ambiente in attesa della firma del direttore generale Lupo: «Il dragaggio della bocca sud, nella quantità che sarà ritenuta necessaria da capitaneria e piloti, e quello del lato sud del Molo Italia». Mentre sulla richiesta di concessione trentennale, Piccini è prudente - anche perchè fino all'altro ieri ha detto no a Contship. «Vediamo come sarà il piano d'impresa, dipenderà dai volumi che si intendono fare. Comunque, di fronte a obiettivi concreti, il comitato portuale è in grado di dare risposte». Negri ha illustrato i suoi progetti alle autorità cittadine. Il sindaco Alessandro Cosimi si dichiara «soddisfatto»: «Una risposta importante, un altro segnale che occorre stabilità nel governo del porto. Ora dobbiamo forzare la mano con le Ferrovie». «Ho sempre auspicato che vi fossero investimenti non livornesi - dice il presidente della Provincia Giorgio Kutufà - Adesso tutti insieme possiamo rappresentare una massa d'urto per superare le difficoltà operative del porto». Mentre il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi incalza le Ferrovie: «Se non vogliono investire su Livorno, facciano spazio ad altri operatori: Livorno ha il diritto di avere risposte certe». (c.m.)
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