Sicurezza
Acciuffato dal proprietario, finisce in manette
Tenta di rubare scooter ma rischia linciaggio
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Deve aver maledetto il momento in cui gli è venuto in mente di provare a rubare quello scooter, Yamaha 150, parcheggiato in via Gazzarrini. Un tunisino di 28 anni, Yassine Buhuli, residente a Rio nell'Elba, è stato acciuffato da tre senegalesi, tra cui il proprietario del motorino. Solo il repentino intervento dei carabinieri l'ha salvato. Tuttavia, i militari, dopo averlo liberato dalle grinfie dei tre, l'ha arrestato per tentato furto. Una mezzora da dimenticare per il giovane, regolare in Italia, ma già conosciuto per episodi legati alla droga, che è stato accompagnato alle Sughere. (A Portoferraio nel 2008 i carabinieri avevano oroposto l'obbligo di firma per lui). Tutto inizia a mezzanotte di ieri quando il tunisino, insieme a un altro magrebino, vede lo scooter in sosta nella strada accanto a piazza XX Settembre. Una zona monitorata dai carabinieri, dopo i fatti di via dei Mulini. Infatti nei paraggi ci sono due pattuglie, una del Nucleo radiomobile e una di Ardenza. I due nordafricani si lanciano all'assalto dello scooter. Ma scatta l'allarme e subito si affaccia alla finestra un senegalese di 34 anni, padrone del mezzo. Alla vista del tentato furto, l'africano scende in strada con due connazionali. Uno dei magrebini si dà alla fuga subito. L'altro cerca di accendere il motorino per scappare più in fretta, ma così facendo perde minuti preziosi. Così inizia a correre in ritardo. E quando arriva in piazza dei Mille si ritrova i tre senegalesi addosso. Intanto, sentendo le grida, un cittadino dà l'allarme alla sala operativa del 112, che invia subito i carabinieri sul posto. I militari raggiungono i quattro e riescono a evitare il peggio. Per il tunisino scattano le manette.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google