Spara tre colpi nel supermercato
Lara Loreti
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SOCCORSI E RILIEVI. Volontari e poliziotti intorno alla cassiera rapinata, nel retro del discount Penny in viale Petrarca. Bandito al Penny in viale Petrarca, aggredisce cassiera e minaccia cliente
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LIVORNO. Spara tra la gente al supermercato. Tre colpi, contro la cassa, per rompere il lucchetto del registratore e poter rubare i soldi. Sotto gli occhi della cassiera, una giovane di 36 anni, sotto choc. Prima di esplodere i colpi, punta il revolver (vero) alla testa della cassiera. Poi minaccia anche una cliente: «Scappa», le dice con voce ferma. La donna fugge tra gli scaffali, col terrore di essere colpita alle spalle. Terrore allo stato puro, ieri alle 15.45 al Penny market, in viale Petrarca. Il discount è aperto, ma non affollato. Ci sono un paio di clienti e una cassiera. Altri due dipendenti stanno lavorando nel retro. A un tratto arriva un giovane. Entra dalle porte scorrevoli dell'uscita e una donna lo fa entrare, a volte i clienti lo fanno. Fa un giro tra gli scaffali e acquista un pacco di carta igiemica. Aspetta che la cassa si liberi. Poi si avvicina e paga. La commessa gli fa lo scontrino. Non immagina che quel giovane, pochi secondi dopo, diventerà il suo spietato aggressore. Quel giovane dalla carnagione scura, sui 35, massimo 40 anni, con giubbotto pesante (un piumino nero) e jeans, estrae una pistola. Afferra la cassiera, livornese di 36 anni, per il collo. Le mette una mano sulla bocca e con l'altra le punta la pistola alla testa. E poi dice con accento straniero, dell'est Europa, secondo la vittima: «Stai zitta e apri la cassa». La giovane è pietrificata. Fa come lui gli dice. Ma la cassa è vuota. «Apri la scatola bunker!». Esclama il bandito. Stavolta il tono è più alto, la mano trema. E la commessa teme di morire. «Non posso, non ho le chiavi», dice lei con un fil di voce. A quel punto il rapinatore perde il controllo e preme il grilletto. Tre colpi secchi contro la cassa. Un unico scopo: neutralizzare il bunker. Non ci sta il rapinatore col piumino, in una giornata di sole, ad andare via a mani vuote. Due colpi finiscono nel cassetto, il terzo rimbalza e finisce contro lo spigolo di un pezzo del battiscopa. Lo recupera poi la polizia. Il rapinatore riesce quindi a rompere il cassetto e se lo porta via. Tuttavia, non raggiunge lo scopo di scappare ricco: il bottino ammonta a meno di 300 euro, forse sui 280. Mentre è in atto lo "show" del bandito con la cassiera, prima dell'esplosione dei colpi, una cliente ignara si avvicina alla cassa per pagare. Lui la vede, le punta la pistola contro ed esclama: «Scappa!». Proprio come nei film. La donna, paralizzata dalla paura, esita un istante. Poi corre verso il magazzino. A quel punto, dopo aver afferrato il cassetto coi soldi trivellato dai colpi, il bandito esce dal supermercato e si ferma un attimo sulla soglia. Qui incrocia la ragazza delle pulizie, che spazza fuori dal discount. Forse lui cerca il complice. Si avvia a piedi. Poco dopo, nel piazzale, monta in sella allo scooter, guidato da un altro uomo. Un cliente in bici incrocia i banditi e li maledice: lo hanno schivato per poco. Fuggono in direzione nord, tagliando l'Aurelia in due.
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