Sicurezza
LA.Po.Di. Don Gnocchi è impegnata nella riabilitazione di bimbi disabili
La variante del Comune ritarda: il centro ippico rischia di chiudere
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Un bambino a cavallo, seguito dallinsegnante, nel centro A.Po.Di 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. L'associazione onlus A.Po.Di. - Don Gnocchi, attiva a Livorno da cinque anni e conosciuta e apprezzata anche per la sua attività a favore di bambini disabili (riabilitazione equestre), rischia di sparire. Presto, infatti, potrebbe non avere più una sede dove poter continuare a svolgere i suoi numerosi corsi che hanno lo scopo principale di avvicinare i più piccoli ma non solo, al mondo degli animali ed in particolare a quello del cavallo, del pony, dell'asino e del cane. I corsi che l'associazione propone sono di ippoterapia, pet-therapy, baby pony, avvicinamento al mondo dell'asino, volteggio equestre e addestramento del proprio cane, e sono diretti sia a bambini che a persone con disabilità fisiche mentali e relazionali. Ma tutti questi servizi - e soprattutto il grande patrimonio d'esperienza - potrebbe essere cancellato: a breve, infatti, l'associazione dovrà lasciare il terreno di via di Tramontana, sede del maneggio, senza che sia stata individuata un'altra localizzazione dove svolgere la propria attività. O meglio, un terreno è stato concesso all'A.Po.Di. Don Gnocchi, ma non può essere utilizzato perché il Comune non ha ancora approvato la variante urbanistica necessaria. Una vicenda che si trascina da tre anni, da quando cioè il proprietario dell'area dove si trova il maneggio chiese di tornare in possesso dell'area perché intenzionata a trasformarla. L'associazione, a quel punto, si rivolse direttamente al Comune per chiedere se ci fosse la possibilità di ottenere in concessione un terreno da adibire ad attività di maneggio ma la risposta fu negativa. Il Comune, però, attraverso l'allora assessore allo sport Attilio D'Alesio, si interessò alle sorti dell'associazione e chiese al proprietario dell'area di via di Tramontana se avesse a disposizione nelle vicinanze un altro terreno da affittare all'A.Po.Di. La risposta fu positiva e così la vicenda sembrò risolversi positivamente. Anche perché il proprietario concesse all'associazione di poter continuare a svolgere l'attività di riabilitazione equestre in attesa del trasferimento nella nuova area. Tutto a posto, dunque? Assolutamente no. L'area in questione è infatti catalogata come terreno agricolo, e per trasformarla in area a servizi è necessaria una variante urbanistica. La pratica, a quanto pare, sarebbe stata già istruita dagli uffici tecnici competenti e il provvedimento avrebbe dovuto approdare in consiglio comunale per l'adozione nel maggio-giugno scorso. Ma non è stato così e da allora non si sa più niente. Intanto però il tempo stringe: il proprietario dell'area su cui si trova il maneggio, infatti, non è intenzionato ad attendere oltre, ma senza la variante l'associazione non può partire con i lavori necessari per realizzare il nuovo maneggio: il terreno deve essere spianato, vanno effettuati tutti i collegamenti per i servizi (acqua, luce e gas) e realizzate le strutture per il ricovero degli animali. Insomma, se dal Comune non arriveranno in tempi brevi segnali concreti, Livorno rischia di vedersi sfuggire un'importante realtà che collabora anche con scuole e Asl. A.G.
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