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Livorno

«Non si picchiano i vigili» In arrivo le denunce per Pio e i suoi amici

«Non si picchiano i vigili» In arrivo le denunce per Pio e i suoi amici

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LIVORNO. «Io non voglio accanirmi contro Pio, ma è bene che sappia che se fa qualche altro danno alla fine lo arresteranno. E sia ben chiaro, non possiamo certo tollerare che si picchino i vigili urbani».  Il sindaco Alessandro Cosimi ieri mattina era reduce dal burrascoso incontro con Pio Giannelli, l'organizzatore della festa di Corea al centro del parapiglia causato dal tentativo dei vigili di bloccare l'ex sacerdote, che alla fine ha anche visto tre vigili, una donna e due uomini, finire all'ospedale con ferite guaribili in 5 giorni.

Dopo che il giorno precedente Gianelli era entrato a sorpresa nella stanza della giunta, ieri Pio è ha fatto irruzione nella stanza del sindaco, proprio mentre nel salone accanto si stava celebrando un matrimonio. Ne è nato un violento battibecco tra il primo cittadino e l'animatore dell'Aeroc, con Cosimi che prima ha detto a Gianelli che «Sei Pio e non Dio, e non puoi entrare qui in questo modo», poi lo ha messo alla porta, con Pio che alla fine è stato accompagnato fuori del municipio da un vigile. 

E mentre si è saputo che il comando della polizia municipale sta preparando gli atti per denunciare Pio Gianelli, (mentre un altro giovane che ha colpito un vigile con un calcio è stato denunciato dalla polizia), Cosimi ha ribadito che non si è disposti a tollerare episodi di questo genere: «Giannelli mi ha ribadito che se venivano di nuovo le auto dei vigili questa volta avrebbe spaccato due specchietti - ha spiegato il sindaco - e io gli ho risposto che se lo faceva lo avrebbero arrestato. Io non ho nulla contro di lui, tanto che altrimenti avrebbe potuto anche finire in questura, ma ci sono delle regole, e valgono per tutti. Certi comportamenti prepotenti - ha proseguito il primo cittadino - sono inaccettabili - ed è bene che si sappia che se si ripetessero questa volta potrebbe essere lo Stato ad usare la forza. In ogni caso - ha concluso Cosimi - io leggo questo episodio come l'ennesimo di una scissione della città: da una parte chi pensa che andava meglio quando andava peggio, dall'altra chi invece cerca davero di cambiare le cose». 

E sulla vicenda si registra anche la presa di posizione di Daniela Bartalucci, presidente della Circoscrizione 1, anche lei protagonista di un acceso faccia a faccia con l'Aeroc e i suoi sostenitori dopo il parapiglia. «Per prima cosa sono estremamente amerggiata per i danni al nostro centro civico: Pio ha sbagliato come ha sbagliato a colpire l'auto dei vigili. So bene che è una persona che si è data molto da fare nel quartiere - aggiunge la presidente - ma deve capire che certe cose non si fanno per amore della burocrazia, ma perché sono necessarie». 

Bartalucci sottolinea che è vero che il centro civico ha subito dei ritardi, ma che si conta di aprirlo, almeno in parte, il primo ottobre: «Stiamo attendendo che vengano attivate acqua ed elettricità, poi apriremo, magari proseguendo i lavori in alcune parti. E cerceheremo di organizzare dei buoni spettacoli nell'auditorium». Poi concludo spiegando che non c'è alcuna preclusione verso l'Aeroc: «Ci sono delle regole che valgono per tutti, poi, in qualche modo, abbiamo cercato anche di dargli una mano». R.C.

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di Redazione web