Il dolore
«Il nostro quartiere non è il Bronx»
Pasquale Napolitano
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La porta del centro civico danneggiata a martellate da Pio Giannelli E tutti prendono le difese dell'ex sacerdote
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LIVORNO. Corea è descritto dai suoi abitanti come un quartiere fantasma. Nessuno evidenzia un clima teso o pericoloso. In effetti, facendo un giro tra le strade del quartiere non si nota particolare agitazione o attività. E nemmeno la maxi rissa di venerdì sera, partita da uno scontro tra l'ex prete Pio Gianelli e dei vigili, ha sconvolto più di tanto Corea. «È solo un po' sanguigno - afferma una signora - ma questo è il quartiere più bello di Livorno». Sono tutti con Pio: non è considerato una persona violenta, ma «l'unico - sostiene un'altra donna - che tenta di fare qualcosa per noi». La presenza dei poliziotti di quartiere è molto sentita e apprezzata, ma qualcuno ritiene che le forze dell'ordine tendono spesso a esagerare. Il nuovo parroco di Corea, don Giorgio Eschini, è qui da soli due anni e nota un notevole miglioramento: «Chi ha svolto il mio ruolo prima di me ha affrontato una situazione molto difficile. Extracomunitari, alcolizzati, drogati; prima si viveva costantemente in un clima di paura. Adesso - aggiunge - non abbiamo problemi gravi, ma solo qualche teppista che ogni tanto imbratta i muri». La chiesa di Corea Nostra Signora di Fatima è stata spesso presa di mira da qualche lancio di pietra. Don Giorgio sta tentando di conoscere con calma tutti gli abitanti per tentare di risolvere qualche eventuale problema: «Sono riservato, non m'inserisco subito in un nuovo ambiente. Credo che le basi per qualcosa di positivo vadano costruite piano». Un quartiere, a detta di tutti, molto rilassato. Solo la proprietaria di un tabacchi fa sentire la sua voce fuori dal coro: «Si sta male, è un quartiere dormiente. Non è colpa dei cittadini, ma delle tante promesse dei politici mai mantenute». I commercianti dichiarano di avere clienti provenienti anche da zone di Livorno ben più lontane. Solo la Pam, anche se un negoziante è convinto «porti tanta gente e soldi», non viene apprezzata: «Da quando ha aperto - dice il proprietario di una macelleria - ho visto qualche entrata in meno». E la proprietaria del tabacchi aggiunge: «Mentre le luci della Pam sono sempre accese, le strade di notte sono scarsamente illuminate». Si percepisce un po'di rassegnazione. «Vedo sempre meno gente, il quartiere si sta svuotando», lamenta un signore.
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