Gioco
Estorsione alla madre, giovane arrestato
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Una pattuglia dei carabinieri in azioneEra tornato a chiedere soldi dopo essere già stato condannato: preso dai carabinieri
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LIVORNO. Era già stato condannato per estorsione ai danni della madre, cui chiedeva soldi per acquistare la droga minacciandola e sfasciando i mobili di casa, adesso era tornato alla carica nei confronti della donna e per questo motivo è stato arrestato dai carabinieri e portato alla Sughere.
Ecco la conclusione della vicenda che ha avuto come protagonista Enrico Salvi, 28 anni, livornese. Il giovane era già stato denunciato lo scorso ottobre dalla madre dopo l'ennesima sfuriata nell'abitazione, un appartamento in una zona residenziale del centro: il ragazzo aveva spaccato un vaso per rendere più convincente la sua ennesima richiesta di soldi ai genitori, il padre di 63 anni, e soprattutto la madre, una donna di 57 anni che era il bersaglio preferito delle sue continue richieste di denaro.
La vicenda, legata allo stato di grave tossicodipendenza del giovane, aveva portato alla sua denuncia per estorsione aggravata. Per questo Salvi era stato giudicato lo scorso aprile dal Gip Rinaldo Merani, che aveva emesso un decreto penale di condanna a tre anni di reclusione, con la pena accessoria del ricovero di due anni in una struttura medica una volta uscito dal carcere. Ma al decreto penale si erano appellati i difensori del giovane, che per questo motivo era in libertà. Nel frattempo, però, nei suoi confronti era stato emesso il divieto di frequentare sia la casa dei genitori che i luoghi dove questi ultimi passano parte della giornata. Un divieto che però Salvi ha ignorato, ripresentandosi da sua madre e riprendendo le scenate per farsi consegnare i soldi, chiedendo 2-300 euro alla volta.
Una situazione insostenibile, tanto che la donna ha avvertito i carabinieri di quello che stava succedendo. I militari hanno così inviato un dettagliato rapporto ai magistrati della corte di appello di Firenze, spiegando cosa stava accadendo e chiedendo che Salvi fosse colpito da ordine di custodia in carcere. Il tribunale ha accolto la richiesta ed emesso un'ordine di cattura: i carabinieri hanno rintracciato ieri mattina Salvi in piazza XX Settembre e lo hanno arrestato.
Ecco la conclusione della vicenda che ha avuto come protagonista Enrico Salvi, 28 anni, livornese. Il giovane era già stato denunciato lo scorso ottobre dalla madre dopo l'ennesima sfuriata nell'abitazione, un appartamento in una zona residenziale del centro: il ragazzo aveva spaccato un vaso per rendere più convincente la sua ennesima richiesta di soldi ai genitori, il padre di 63 anni, e soprattutto la madre, una donna di 57 anni che era il bersaglio preferito delle sue continue richieste di denaro.
La vicenda, legata allo stato di grave tossicodipendenza del giovane, aveva portato alla sua denuncia per estorsione aggravata. Per questo Salvi era stato giudicato lo scorso aprile dal Gip Rinaldo Merani, che aveva emesso un decreto penale di condanna a tre anni di reclusione, con la pena accessoria del ricovero di due anni in una struttura medica una volta uscito dal carcere. Ma al decreto penale si erano appellati i difensori del giovane, che per questo motivo era in libertà. Nel frattempo, però, nei suoi confronti era stato emesso il divieto di frequentare sia la casa dei genitori che i luoghi dove questi ultimi passano parte della giornata. Un divieto che però Salvi ha ignorato, ripresentandosi da sua madre e riprendendo le scenate per farsi consegnare i soldi, chiedendo 2-300 euro alla volta.
Una situazione insostenibile, tanto che la donna ha avvertito i carabinieri di quello che stava succedendo. I militari hanno così inviato un dettagliato rapporto ai magistrati della corte di appello di Firenze, spiegando cosa stava accadendo e chiedendo che Salvi fosse colpito da ordine di custodia in carcere. Il tribunale ha accolto la richiesta ed emesso un'ordine di cattura: i carabinieri hanno rintracciato ieri mattina Salvi in piazza XX Settembre e lo hanno arrestato.
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