Gioco
Centomila euro per andare in pensione
Alessandro Guarducci
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Una veduta di Palazzo CivicoEcco quanto spenderà il Comune per la rottamazione dei dirigenti
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LIVORNO. Tra i centomila e i centotrentamila euro. E' questa la somma che percepiranno, a titolo di incentivo, i dirigenti comunali che entro il prossimo 30 settembre chiederanno la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. L'indennità di rottamazione viene infatti calcolata sulla base del reddito annuale netto percepito dal dirigente, quindi varia da caso a caso. Per ora sono state presentate cinque domande: il Comune spalmerà la spesa complessiva per i prepensionamenti su due bilanci.
La giunta guidata da Alessandro Cosimi - come abbiamo riportato nell'edizione di ieri l'altro - vuole ridurre il numero dei dirigenti e riorganizzare la macchina comunale. Ed è proprio per compiere questa operazione che ha deciso di anticipare di un anno il termine ultimo per la richiesta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: un provvedimento che nel lungo periodo comporterà un risparmio per le casse di Palazzo Civico, ma che nell'immediato rappresenterà un costo piuttosto rilevante.
I dirigenti sono sono stati infatti incentivati a sfruttare questa opportunità da una sorta di indennità che andrà ad aggiungersi alla liquidazione di tutte le somme spettanti alla conclusione del rapporto di lavoro: stiamo appunto parlando di oltre 100mila euro in più a testa per andare in pensione prima. L'amministrazione comunale, nella delibera del 20 luglio scorso, ha scritto chiaramente che sussiste la copertura finanziaria: come detto, il Comune spalmerà la cifra che pagherà per la rottamazione dei dirigenti su due bilanci, quello del 2011 e quello del 2012.
I dirigenti che saranno pre-pensionati non verranno sostituiti: poiché l'obiettivo di questa operazione è appunto quello di ridurre il loro numero, ecco che gli incarichi che rimarranno vacanti saranno ripartiti tra gli attuali dirigenti.Alcuni dei quali potranno effettuare un balzo in avanti in carriera, visto che tra i dirigenti in odor di pensionamento ci sono un dirigente di staff e due di area. I dirigenti che hanno presentato la domanda di risoluzione sono, per ora, Maurizio Donati, Sonia Filippi, Tommaso Tocchini, Fabio Canaccini e Maria Rita Zipoli. Il termine ultimo per la cessazione del rapporto di lavoro dei dirigenti è stato fissato per il 1º gennaio 2011 (ultimo giorno lavorativo il 31 dicembre).
Dopo questa data non sarà più possibile per i dirigente chiedere la rottamazione: le domande irrevocabili dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre.
La giunta guidata da Alessandro Cosimi - come abbiamo riportato nell'edizione di ieri l'altro - vuole ridurre il numero dei dirigenti e riorganizzare la macchina comunale. Ed è proprio per compiere questa operazione che ha deciso di anticipare di un anno il termine ultimo per la richiesta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: un provvedimento che nel lungo periodo comporterà un risparmio per le casse di Palazzo Civico, ma che nell'immediato rappresenterà un costo piuttosto rilevante.
I dirigenti sono sono stati infatti incentivati a sfruttare questa opportunità da una sorta di indennità che andrà ad aggiungersi alla liquidazione di tutte le somme spettanti alla conclusione del rapporto di lavoro: stiamo appunto parlando di oltre 100mila euro in più a testa per andare in pensione prima. L'amministrazione comunale, nella delibera del 20 luglio scorso, ha scritto chiaramente che sussiste la copertura finanziaria: come detto, il Comune spalmerà la cifra che pagherà per la rottamazione dei dirigenti su due bilanci, quello del 2011 e quello del 2012.
I dirigenti che saranno pre-pensionati non verranno sostituiti: poiché l'obiettivo di questa operazione è appunto quello di ridurre il loro numero, ecco che gli incarichi che rimarranno vacanti saranno ripartiti tra gli attuali dirigenti.Alcuni dei quali potranno effettuare un balzo in avanti in carriera, visto che tra i dirigenti in odor di pensionamento ci sono un dirigente di staff e due di area. I dirigenti che hanno presentato la domanda di risoluzione sono, per ora, Maurizio Donati, Sonia Filippi, Tommaso Tocchini, Fabio Canaccini e Maria Rita Zipoli. Il termine ultimo per la cessazione del rapporto di lavoro dei dirigenti è stato fissato per il 1º gennaio 2011 (ultimo giorno lavorativo il 31 dicembre).
Dopo questa data non sarà più possibile per i dirigente chiedere la rottamazione: le domande irrevocabili dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre.
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