Il Tirreno

Livorno

Riforma porti, fatta la legge

Marco Filippi, senatore Pd
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Marco Filippi, senatore Pd

Ma non ci sono soldi. Filippi: una presa di giro

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 LIVORNO. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di riforma dei porti. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, al termine della seduta del consiglio dei ministri. Ma il capogruppo Pd in commissione trasporti al Senato, l'onorevole Marco Filippi, prevede che il ddl non farà strada: «E' addirittura peggiorativo rispetto all'ipotesi scaturita in Parlamento».  «Con il disegno di legge di riforma - spiega Matteoli - si mira ad apportare un deciso e importante cambiamento all'ordinamento dei porti nella consapevolezza che i porti sono infrastrutture strategiche per l'Italia e che quindi devono avere una disciplina organizzativa e di gestione che assecondi le nuove esigenze della realtà produttiva. Mi auguro - aggiunge - che in Parlamento ci possa essere un sereno e proficuo confronto tra maggioranza ed opposizione che consenta tra l'altro di affrontare le problematiche inerenti il processo di autonomia finanziaria delle Autorità portuali non ancora ultimato, pur consapevoli delle difficoltà dovute alla congiuntura economica.  Il disegno di legge, spiega una nota, rafforza i poteri delle Autorità portuali conferendo nuovi compiti manageriali e razionalizzando la governance del settore. Rilevanti le novità in materia di dragaggio dei porti e del recupero delle aree dimesse per lo sviluppo della nautica da diporto e sulla costituzione di sistemi logistici portuali. Il ddl razionalizza, inoltre, il regime dei servizi tecnico-nautici, delle concessioni, del lavoro nei porti ed esalta il ruolo delle regioni e degli enti locali specie nei procedimenti connessi all'attività di pianificazione dell'ambito portuale.  «Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri è soltanto una presa in giro, aggravata dall'appello del ministro Matteoli alla collaborazione da parte dell'opposizione»: così reagisce il senatore Marco Filippi, commentando il nuovo testo di riforma della portualità varato oggi dal Governo: «Sui porti il Parlamento, ed in particolare il Senato, ha già dato prova di saper lavorare bene; ora arriva questo testo del Governo che promette autonomia sui porti senza però dargli le risorse per realizzarla, mancando del tutto l'autonomia finanziaria. E' lo stesso Matteoli che lo ammette, vittima ancora una volta del Ministro Tremonti, federalista solo quando deve fare dichiarazioni alla stampa. Su molti altri punti di carattere normativo il testo del Governo è un evidente passo indietro rispetto ai punti condivisi in Commissione al Senato».

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