Il Tirreno

Livorno

Lo scuolabus lo guidano i genitori

A Collesalvetti disabili senza autobus per la scuola (foto di archivio)
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A Collesalvetti disabili senza autobus per la scuola (foto di archivio)

Collesalvetti, niente mezzo Atl per dieci ragazzi con handicap Le famiglie trovano un furgone e a turno portano i figli a Livorno

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 LIVORNO. Lo scorso anno avevano un autobus tutto per loro, messo a disposizione dall'Atl grazie ad un accordo con Provincia di Livorno, che ogni mattina li portava a scuola, nei vari istituti superiori della città. Quest'anno a portarli a scuola sono i loro genitori, che a turno si posizionano alla guida di un mini-bus e fanno da autisti.  Storia di problemi e solidarietà tra famiglie quella che va in scena in questi giorni, dopo l'avvio dell'anno scolastico, a Collesalvetti. Protagonisti sono una decina di ragazzi disabili, tutti in età adolescenziale, e i loro genitori. «Si tratta di ragazzi disabili - dice Valerio Bardi, ex consigliere comunale colligiano che si è fatto portavoce della richiesta di un bus -, alcuni dei quali con gravi problemi. Fino all'anno passato li portava a scuola a Livorno un mezzo che Atl metteva a disposizione grazie a un accordo con la Provincia». Pare che quell'accordo quest'anno non possa andare in porto. Così, visto che la prima campanella è suonata ormai da giorni, le famiglie dei ragazzi disabili si sono organizzate. «L'associazione Disabilandia - prosegue Bardi- ha fornito, tra l'altro a titolo praticamente gratuito, un piccolo mezzo. Si tratta di quei mini-bus appositamente organizzati per trasportare persone con handicap».  La cosa singolare, oltre al fatto che i genitori di questi studenti si sono dovuti organizzare per trovare un mezzo, è che si sono rimboccati le maniche anche per portare i loro figli a scuola. «Queste famiglie non avevano altra scelta - prosegue Bardi - per permettere che tutti i ragazzi frequentino regolarmente le scuole dove sono iscritti a Livorno. Ogni mattina, a turno, un genitore si alza e fa il giro attraverso Collesalvetti e Vicarello. Nelle varie zone del paese raccoglie tutti questi ragazzi disabili e li porta a scuola». Si tratta di un impegno che ogni mattina occupa molto tempo, e non è detto che i genitori siano sempre disponibili a questo tipo di attività. Ecco perché queste famiglie chiedono che la Provincia e Atl concedano anche per quest'anno l'autobus per i loro figli. In modo da garantire la loro presenza a scuola. «Sembra impossibile - conclude Bardi - che un Comune come quello di Collesalvetti, che in passato si è distinto nel settore del sociale, mostri una così scarsa sensibilità verso questo problema». A.C.

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