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Livorno

Lavazza è il nuovo direttore sanitario

Rosa La Mantia lascia l’incarico di direttore sanitario dell’Asl 6
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Rosa La Mantia lascia l’incarico di direttore sanitario dell’Asl 6

Rosa La Mantia lascia l'incarico: ma con la Calamai è tutto ok

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 LIVORNO. Il nuovo direttore sanitario dell'Asl 6 sarà Luca Lavazza, attuale direttore di staff dell'azienda sanitaria. Lavazza, in forze all'Asl 6 dal settembre 2009, andrà a sostituire la dottoressa Rosa La Mantia, che dal primo ottobre lascerà l'incarico per tornare ad Arezzo in qualità di direttore del presidio ospedaliero (attività per la quale era in aspettativa durante la sua permanenza a Livorno). Una decisione, quella di abbandonare la direzione sanitaria dell'Asl livornese, che la dottoressa La Mantia mette in relazione a motivi strettamente collegati alla sua vita personale. E non a eventuali contrasti con la direzione generale dell'azienda. Anzi.  «Trovo bizzarro e offensivo - dice La Mantia - che si possa mettere in relazione la mia decisione di lasciare l'incarico con altre vicende riguardanti la riorganizzazione aziendale. Vicende in cui io stessa sono stata parte attiva, perché in tutti i casi si è trattato di decisioni condivise, in cui ho messo anche la mia firma». E inaspettatamente si commuove quando pensa che qualcuno possa mettere in dubbio il rapporto di fiducia, stima professionale e, soprattutto, affetto che la lega a Monica Calamai, il direttore generale dell'Asl 6. «Diffido chiunque dal dire una sola parola - spiega La Mantia - sul legame tra me e la dottoressa Calamai. Sui rapporti affettivi nessuno può permettersi di mettere bocca. Non posso tollerare illazioni del genere, sono offensive e potrebbero scatenare da parte mia una reazione molto dura». Perché, dopo soltanto un anno e mezzo di attività, la decisione di abbandonare l'Asl 6? «Per motivi personali. Questo tipo di lavoro - spiega La Mantia - assorbe completamente. Ho lasciato la mia casa di Montepulciano, con tutti i miei affetti, e mi sono trasferita qui. Mi sono trovata bene, ma con il passare del tempo ho capito di non voler più fare questo sacrificio. Diciamo che ho ribaltato i valori alla base della vita, mettendo prima gli affetti e dopo il lavoro».  La direttrice generale Calamai sottolinea di aver provato a convincerla a restare all'Asl 6, «ma quando vedi che una persona a cui sei legato affettivamente non sta bene, devi farle fare le scelte che preferisce». A.C.

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