Il Tirreno

Livorno

Angelo Roma d’accordo con il professor Bologna

«Maxi navi e contenitori non sono alla nostra portata»

Angelo Roma
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Angelo Roma

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 LIVORNO. «Finalmente, alla presentazione del libro del professor Bologna, è stata fatta trasparenza: Livorno è un porto "multipurpose" e quindi, per tutto quanto attiene il mondo contenitore, almeno per i prossimi 8/10 anni, è inutile parlare di movimentazione di milioni di teu, o di navi sopra i 6.500 teu; potremo movimentare non più di 900.000 teu e ricevere navi con pescaggi massimi, intorno agli 11,60». Angelo Roma, manager portuale, amministratore delegato di Toremar, ha tratto spunti interessanti dal convegno al Lem: «Troviamo quindi, il modo di far visitare la città, anche ad una piccola parte del milione di passeggeri che stiamo avendo quest'anno; ottimizziamo le aree in Porto Vecchio per ricevere la cellulosa; apriamo a breve il Terminal Frigo; costruiamo il ponte al Leonardo da Vinci; diamo un assetto definitivo all'LTM e troviamo una soluzione per la ex-Sintermar. La correzione di tiro palesata al Lem, è molto importante, tante discussioni fatte negli ultimi anni non ci sarebbero state, se avessimo chiarito tempo addietro, e sottolineo chiarito, questa realtà. La tanto attesa "alleanza" tra Genova e Livorno per un porto tirrenico unico è stata concepita: ora dobbiamo studiare i modi, sia di lavoro, sia informatici, sia di marketing, sia di collaborazione, per raggiungere quanto prima il traguardo dei 900mila teu in Tdt».

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