Il Tirreno

Livorno

Limoncino, maggioranza divisa

Juna Goti
Il presidio davanti alla cava di Bellabarba
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Il presidio davanti alla cava di Bellabarba

Salta la commissione prevista per stamani, si temeva la spaccatura

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 LIVORNO. Il dietrofront è arrivato in serata, dopo che il Comune aveva già diramato la convocazione ufficiale: la commissione in programma stamani sulla discarica del Limoncino non ci sarà. E il motivo la dice lunga: per lunedì mattina è stato fissato un vertice di maggioranza doppio.  Un vertice a cui prenderanno parte sia i consiglieri della Provincia che quelli del Comune. Nuove beghe in vista? I mal di pancia spuntati all'interno della coalizione di governo da quando è scoppiata la protesta del Monte La Poggia non sono certo un mistero: hanno mugugnato a più riprese sia Sel che Idv, con il caso eclatante di Andrea Romano e Lorenzo Del Lucchese che hanno firmato la petizione anti-discarica nonostante il "loro" assessore (il vicesindaco dipietrista Cristiano Toncelli) sia impegnato quotidianamente nello sblocco della partita. Non si salva il Pd: sarà l'aria del congresso, ma ieri tra i circoli c'era chi minacciava interventi pungenti in commissione o addirittura interpellanze in consiglio "per vederci più chiaro visto che nessuno ci ha mai informati". Cosimi e Kutufà avranno pensato: meglio riallineare le file (o almeno provarci). Così prima ci sarà il vertice, poi la commissione. Presieduta, tra l'altro, proprio da Andrea Romano. L'appuntamento è per mercoledì mattina: la sei darà il via alla discussione sui rifiuti, che proseguirà la sera in consiglio comunale.  Intanto ieri, al Limoncino, è andata in scena un'altra giornata di protesta. Come annunciato mercoledì, il comitato non ha interrotto il blocco dei camion diretti all'ex cava del Canaccini, dove i titolari della ditta Bellabarba hanno fatto sapere di dover caricare materiale diretto ai cantieri edili della città. I manifestanti sono rimasti senza interruzione all'angolo tra via della valle Benedetta e via del Limoncino e i mezzi pesanti che hanno raggiunto l'area in mattinata sono stati costretti (senza particolari tensioni) al dietrofront. Mercoledì i tecnici incaricati dagli abitanti hanno incontrato quelli di Bellabarba: insieme al vicesindaco Toncelli hanno visitato il sito industriale e fatto i primi accertamenti. «Ma il blocco - ribadiscono dal comitato - andrà avanti fino a quando non avremo risposte in merito all'esposto che abbiamo presentato sull'inadeguatezza della strada: via del Limoncino non può sopportare il passaggio di decine di camion carichi di rifiuti ogni giorno». I proprietari, però, fanno notare come la stessa mole di transito fosse già prevista dalla presenza della cava.

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