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Livorno

Piscine, il caso: «Il Comune ha rinunciato a quasi 5 milioni di euro»

Piscine, il caso: «Il Comune ha rinunciato a quasi 5 milioni di euro»

Franco Mainardi, storico dirigente di nuoto e pallanuoto denuncia quella che a suo avviso è stata una cattiva gestione da parte dell'amministrazione comunale. Dura replica di amministratori e società sportiva

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LIVORNO. «Il Comune avrebbe potuto incassare quasi cinque milioni in più dalla piscina Camalich di via dei Pensieri nel corso degli ultimi cinque anni, ma non ha mai applicato le tariffe che aveva stabilito, preferendo fare convenzioni con la società Nuoto Livorno». Franco Mainardi, storico dirigente di nuoto e pallanuoto, un passato da consigliere di quartiere dei Ds, oggi simpatizzante del Pd ma, precisa lui, «senza tessera», denuncia quella che a suo avviso è stata una cattiva gestione da parte dell'amministrazione comunale. «Non dico che qualcuno abbia intascato soldi - afferma Mainardi - ma sicuramente rispettando le tariffe stabilite dalla stessa giunta comunale sarebbero arrivati tanti soldi in più alla Livorno sport, società che avrebbe potuto guadagnare ed essere un fiore all'occhiello dell'amministrazione e che invece è stata messa in liquidazione». Mainardi ha anche spiegato di aver ricevuto, nel corso degli ultimi anni, promesse dal sindaco circa una sua possibile nomina alla Livorno sport proprio in qualità di esperto per la sua lunga milizia nelle società di nuoto cittadine. «Sindaco e assessori erano a conoscenza di tutto, tacere ancora per me era impossibile», ha concluso Mainardi.
Immediata e dura la reazione dei diretti interessati.

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