Gioco
CANNITO
«Così sarà fatta più chiarezza sul piano cave»
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LIVORNO. «In questa operazione ci sono troppi elementi di dubbio: l'esposto servirà a fare chiarezza». Marco Cannito (Città Diversa) è l'unico consigliere che ha avuto dal comitato anti-discarica il via libera per l'autenticazione delle firme. «I nodi da sciogliere - dice - non riguardano solo la discarica del Limoncino, ma anche tutte le altre cave che stando alla documentazione consegnata in Comune dovrebbero subire lo stesso trattamento. Il sindaco e il presidente della Provincia siano più chiari: esiste un piano cave?». Tornando al Limoncino: «Tutti i volumi che parlano di Livorno indicano il monte La Poggia come un'area storico paesaggistica archeologica. Il Piombanti descrive gli oggetti dell'età del ferro ritrovati dove dovrebbe sorgere la discarica». Ma da anni il sito è occupato da una cava. «E' vero - chiude Cannito - quella scelta è stata frutto di un'epoca poco attenta al patrimonio culturale e paesaggistico. Ma oggi è diverso: perché scegliere di fare proprio lì una discarica? Come si concilia con la delibera Rifiuti Zero votata in consiglio? E, soprattutto, quali conseguenze avrà sull'acqua del Limone che sgorga in modo naturale».
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