Sicurezza
I CONSULENTI DEL COMITATO
«C'è il rischio di frane e di inquinamento della sorgente»
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LIVORNO. Sono tre gli elementi sui quali si stanno concentrando gli esperti dell'università di Pisa che il comitato ha chiamato in causa per piazzare la lente di ingrandimento sull'operazione discarica. Il primo elemento presente nella documentazione di parte riguarda la tenuta idrogeologica dell'area che ad oggi, secondo quanto documentato dal comitato, "è interessata da numerose frane e smottamenti". Bellabarba ha sempre sottolineato che la realizzazione della discarica servirà proprio a ripristinare la collina, ma i manifestanti puntano il dito contro «alberi tagliati e ruspe a lavoro anche dove fino a qualche tempo fa c'erano prati e un laghetto». Il secondo aspetto riguarda l'acqua potabile che scorre sotto al monte La Poggia e che sgorga all'altezza della sorgente del Limone. A preoccupare non è tanto la deviazione del naturale corso dell'acqua (ammessa dallo stesso Bellabarba ma definita «momentanea"), quanto il rischio che "infiltrazioni provenienti dalla discarica possano inquinarla o quantomeno alterarla». Terzo punto: «Via del Limoncino non può sopportare il traffico presupposto dalla presenza dell'impianto», scrivono i tecnici. Lo stesso vicesindaco, Cristiano Toncelli, una volta visitata l'area ha sottolineato la necessità di provvedere prima ai lavori di sistemazione del tratto (comunque previsti dalla convenzione) e poi a quelli di ultimazione della discarica.
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