Gioco
Velocisti o maratoneti: i carlini da corsa conquistano le Ugopiadi
Alice Barontini
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LIVORNO. Sveglia alle otto in punto: destinazione l'agriturismo Ca' Lo Spelli, immerso nelle campagne di Guasticce. E' li che, come ogni settembre, ieri mattina si sono svolte le Ugopiadi, il raduno più grande d'Italia di cani carlini, con divertenti gare-parodia delle più seriose prove di agility e sfilate di bellezza canina. Alle nove e mezza la strada sterrata che porta all'agriturismo era già piena di macchine con, in bella vista, peluche a forma di carlino, foto di cuccioli e gadget dedicati ai piccoli amici quattrozampe. Ma per entrare davvero nell'atmosfera delle Ugopiadi, è bastato passeggiare per qualche minuto nel grande prato davanti l'agriturismo dove mandrie di carlini liberi zampettavano felici da ogni parte: Centoventi: tanti sono stati i partecipanti, provenienti da tutta Italia. Prima la conferma dell'iscrizione alle gare, poi uno spettacolo-balletto per scaldare gli animi e, verso le 10, l'apertura dell'attesissimo Carlino Pride, la sfilata dell'orgoglio carlino dedicata quest'anno al tema dei pirati. Carlini vestiti da corsari con magliette a righine rosse o pappagalli peluche attaccati al guinzaglio, con tesori al seguito e padroni con tanto di bandane e uncini. Si è visto davvero di tutto al Carlino Pride ma alla fine hanno stravinto i partecipanti provenienti da Roma e Reggio Emilia: la squadra "Pucc e la sua ciurma" che ha sfoggiato un veliero costruito appositamente per la sfilata con a bordo i carlini vestiti da pirati. Dopo l'accensione della fiamma olimpica sono partite ufficialmente le gare "olimpiche". Prima i 100 metri carlini (leggi 20 metri) dove a vincere è stato lo scattante Lapo da Marghera che si è distinto anche nei 100 metri carlini con ostacoli (bassissimi). Ma Giotto da Rivaloro del Re (Cremona) è stato il più veloce nella maratona (due giri dell'edificio) e, in questa prova, si è conquistato il podio. Tutti felici, anche gli sconfitti. Soddisfatti soprattutto Stefano Pampaloni ed Elisa Cavasin, gli organizzatori delle Ugopiadi che hanno portato in gran trionfo il loro piccolo carlino Ugo, da cui prende il nome l'evento e il suo nuovo "fratellino", Piercarlino.
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