Gioco
«Cari soci, vi siete svegliati tardi»
La Fabi: i problemi si conoscevano ma non si è fatto niente per risolverli
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LIVORNO. Critiche alla gestione della banca. Ma anche ai soci che sono usciti allo scoperto per contrastare il progetto di fusione. La segreteria della Fabi, sindacato dei bancari, interviene sulla vicenda Bce: «Una banca, nata da appena tre anni, dove si doveva e poteva fare di più per porsi a supporto dell'economia locale, nella quale i dipendenti si sono fatti in quattro pur di far fronte a strategie e politiche aziendali che, alla luce dei fatti odierni, non hanno sortito gli effetti auspicati - si legge nella nota - Così non è stato, la Costa Etrusca si è distinta fin da subito per il clima che ha creato fra i propri dipendenti, con una vertenzialità che quasi certamente è stata registrata anche dalla recente ispezione di Banca d'Italia». «Se una banca esterna crede nelle possibilità di Costa Etrusca e si è fatta avanti per una fusione, perché nessuna altra realtà locale ha fatto altrettanto? Ed inoltre, dove erano fino ad oggi i soci di Costa Etrusca, cosa hanno fatto per vigilare sulla gestione della stessa? Oppure questa iniziativa di alcuni soci ha altre finalità?». Per tutti questi motivi «ci sembra assai "stonato" l'intervento dei soci anzi per meglio dire assai troppo tardivo: si chiudono le porte quando ormai i buoi sono già scappati». La Fabi si batterà perchè «i dipendenti di Costa Etrusca abbiano nel prosieguo della loro vita professionale condizioni di lavoro dignitose e chiare e la possibilità di una crescita professionale da poter mettere al servizio della clientela».
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