Gioco
Studenti in fuga dagli istituti professionali
Valeria Cappelletti
E la Provincia annuncia: rilasceremo diplomi triennali
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LIVORNO. A pochi giorni dal fatidico suono della prima campanella che catapulterà gli studenti tra compiti e interrogazioni, l'Osservatorio Scolastico Provinciale stila una serie di dati sulla situazione che interessa le scuole di ogni ordine e grado della provincia. Le cifre sono relative all'anno scolastico 2010-2011 e ancora incomplete. A illustrare i dati il vicepresidente della Provincia di Livorno, Fausto Bonsignori. Numeri e percentuali da cui emerge un dato significativo: gli istituti professionali stanno subendo una forte diminuzione di iscritti. Nell'anno 2010-2011, mentre i licei e gli istituti tecnici hanno un incremento di 47 alunni, il professionale ha subito un'inversione di tendenza con 122 alunni in meno. A confermare questo dato ci sarebbe anche il numero di iscritti alle classi prime superiori di quest'anno: le scuole professionali hanno subito una diminuzione di 100 alunni pari al 15% in meno rispetto all'anno scorso, laddove il liceo vanta un aumento di 96 alunni (8%) e il tecnico di 18 alunni (1%). «Questa riduzione - spiega Fausto Bonsignori - è legata al fatto che con la riforma Gelmini gli istituti professionali risultano meno appetibili per gli alunni. Prima si poteva ottenere un diploma già al terzo anno di superiori ed entrare subito nel mondo del lavoro, ora invece viene a mancare un percorso scolastico breve». Un problema che la Provincia non sottovaluta e infatti a ottobre partiranno corsi organizzati insieme alle scuole, che permetteranno ai ragazzi di ottenere diplomi professionali spendibili nel mondo del lavoro dopo tre anni di studio. «Lo scorso anno la Provincia ha dato un milione di euro per il diritto alla studio - sottolinea Bonsignori - e uno ragazzo su dieci ha usufruito di questo aiuto importante». Dai dati emerge anche che quest'anno ci saranno 119 docenti in meno in tutta la Provincia, con un calo che interessa soprattutto la scuola secondaria di secondo grado (superiore) con una riduzione di 95 insegnanti. Riduzione di 71 unità del personale non docente. «Non si può pensare di riformare un elemento così strategico come la scuola senza investire nella formazione - spiega il vicepresidente - e infatti per l'anno scolastico 2011-2012 punteremo ad aumentare l'offerta formativa». Ma ci sarà un altro problema da risolvere, quello di possibili accorpamenti di alcuni Istituti, sei in tutta la Provincia, per Livorno: Nautico, Colombo e Orlando.
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