Il Tirreno

Livorno

I prof: giusto fermare la scuola

Anna Cecchini
I prof: giusto fermare la scuola

«Niente lezioni il primo giorno, vogliamo l'attenzione delle famiglie»

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LIVORNO. L'assemblea che hanno organizzato la mattina di mercoledì 15 settembre comporterà lo slittamento del primo giorno di scuola in molti degli istituti della città e della provincia. Perché se buona parte degli insegnanti e dei collaboratori scolastici decideranno di aderire all'incontro, indetto da Flc Cgil alla Cassa Edile per mercoledì prossimo dalle 8.30 alle 12.30, nelle scuole non ci sarà abbastanza personale per accogliere gli studenti.

Gli organizzatori dell'assemblea, a cui aderisce anche Unicobas, spiegano che la scelta per dar vita alla protesta è caduta sul primo giorno di scuola non certo in modo casuale. Sanno che lo slittamento delle lezioni andrà a creare problemi alle scuole e soprattutto alle famiglie, ma sottolineano come l'assemblea il 15 mattina era l'unico modo per attirare l'attenzione sui tagli che stanno mettendo in ginocchio il mondo della scuola.

«In questo modo - spiega Patrizia Villa, segretaria provinciale Flc Cgil - si perde la funzione sociale della scuola. La nostra iniziativa è stata stabilita per il 15 anche per sensibilizzare le famiglie ai problemi della scuola. Da tempo infatti si sta creando un distacco tra le famiglie e il mondo dell'istruzione, nel mezzo ci sono gli studenti che tendono sempre più a chiudersi senza riuscire ad entrare in comunicazione con nessuno dei due mondi». A spiegare quanto l'assemblea, che si preannuncia molto partecipata, rappresenti un momento fondamentale del percorso contro i tagli di docenti, personale Ata, collaboratori tecnici e risorse è anche Claudio Galatolo, segretario regionale di Unicobas.

«Viene fata il primo giorno di scuola - dice - perché è la prosecuzione della grande mobilitazione avviata già nel giugno scorso con il blocco degli scrutini. In estate i ragazzi non frequentano gli istituti e le manifestazioni no hanno senso. Facciamo l'assemblea in occasione della prima campanella per far capire che il mondo della scuola è tutt'altro che pacificato». Quello a cui puntano i due sindacati con questa assemblea (le altre sigle hanno deciso di non aderire alla manifestazione) è coinvolgere i lavoratori e anche le famiglie per salvare il futuro della scuola. Per questo saranno creati anche due collegamenti Skipe, a Piombino e Portoferraio, in modo che anche i cittadini possano seguire in diretta i lavori dell'assemblea di mercoledì.

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