Gioco
LA PROTESTA
I precari scrivono al governatore Rossi
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Bambini sui banchi di scuola (foto di archivio) 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Hanno scritto al presidente della Regione, ai dirigenti dell'Ufficio scolastico regionale e provinciale per denunciare quelle che considerano stranezze nelle operazioni di nomina annuale di insegnanti per le scuole d'infanzia. Loro sono un gruppo di insegnanti precarie che hanno lavorato nella scuola dell'infanzia. Tutte incluse nella graduatoria ad esaurimento della provincia di Livorno. «Il giorno 30 agosto siamo state convocate per la scelta delle sedi disponibili a tempo determinato - scrivono le insegnanti precarie -per l'anno scolastico 2010-2011. L'organico di fatto comprendeva 11 posti solo all'Isola d'Elba e per molte di noi non è stato possibile accettare l'incarico per ovvi motivi. Così siamo state escluse da ogni altra possibilità lavorativa». Ma le docenti si sono sentite tradite dopo una seconda convocazione. «Il 9 setttembre - scrivono - alle ore 14 all'Iti di Livorno c'è stata una seconda convocazione per l'assegnazione di 12 posti a tempo determinato su Livorno e provincia, sovvenzionati dalla Regione Toscana. Questi posti, già esistenti dall'anno precedente, sono stati assegnati attingendo dalla stessa graduatoria provinciale, convocando dalla posizione numero 61º alla 201º ed escludendo noi che siamo prime in graduatoria». Le precarie della scuola chiedono di sapere dal Presidente della Regione e dagli Uffici scolastici regionale e provinciale «se è legittimo che così tanti posti (già esistenti nell'anno precedente) siano usciti solo 2 giorni dopo la prima convocazione? E visto che questi posti sono stati assegnati dai vari dirigenti scolastici e non dal Provveditorato, perché non si è attinto dalle graduatorie di circolo e d'istituto? Per questo siamo preoccupate di non poter quest'anno maturare il punteggio necessario per l'avanzamento in graduatoria, vanificando anni di lavoro».
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