Baby-squillo, sequestrata una pensione
Prostituzione: raffica di arresti all'alba, l'elicottero della polizia sveglia il centro
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LIVORNO. Ieri all'alba corso Mazzini è stato svegliato dal rombo di un elicottero della polizia che volteggiava sulla zona. Chi si è affacciato alla finestra o si è trovato a transitare per la strada, come i fornitori dei negozi, ha visto anche un nutrito schieramento di uomini e di mezzi della poliza: auto e camionette si erano piazzate in mezzo alla strada ma anche nelle vie vicine, e gli agenti armati delle squadre mobili di Pisa e Livorno, circa quaranta poliziotti, erano pronti ad intervenire. La gente si è chiesta cosa stesse accadendo: quello che si stava svolgendo davanti ai loro occhi era il blitz che ha portato in carcere dieci persone tra italiani e romeni accusati di sfruttamento della prostituzione, e in particolare di ragazzine romene minorenni che venivano fatte prostituire sia in strada, tra Pisa e Livorno, che in una pensione livornese. E infatti nello stesso momento gli agenti mettevano i sigilli alla pensione Dante sugli scali D'Azeglio, la struttura dove alcune delle ragazze alloggiavano e dove a volte si svolgevano gli incontri con i clienti. E intanto il gestore della pensione, il livornese Andrea Rivieccio, 41 anni, è stato arrestato a casa sua, come è avvenuto anche all'altro livornese implicato nella vicenda, Luciano Martinelli, l'uomo accusato di portare in auto le ragazzine sul luogo dove si prostituivano. Intanto in corso Mazzini il blitz, scattato alle 5,30 era in pieno svolgimento: gli agenti sono entrati nei locali di un affittacamere al numero civico 260, dove alloggiavano dopo aver dichiarato di essere persone che lavoravano in un bar notturno ed essere stati regolarmente registrati, i romeni della banda e le ragazze. Alcuni residenti che hanno assistito al blitz hanno riferito di una notevole confusione in strada, con persone che tentavano vanamente di scappare e venivano subito riprese, grazie anche all'elicottero che teneva sotto controllo tutta la zona, e uomini portati via in mutande. Alla fine una quindicina di persone è stata caricata sulle camionette e portata via. Dopo gli accertamenti di rito le ragazze sono state subito rilasciate, mentre sette loro connazionali, tra cui alcune donne, sono state trattenute e poi portate in carcere. Roberto Cestari ALTRI SERVIZI A PAGINA 3
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