Gioco
Ma nelle agenzie la ripresa non si vede
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IN BANCA. Cliente paga alla cassa di un istituto bancario3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «A me sembra che il mercato sia sempre fermo». Parola di Paolo Del Chicca, una "firma" conosciuta fra gli operatori immobiliari. Livorno, insomma, appare in controtendenza rispetto alla nuova "voglia di mattone" che sembra emergere fra gli italiani, secondo le statistiche più recenti relative al mercato immobiliare.
I dati Istat segnalano che su scala nazionale i compromessi d'acquisto per abitazioni sono aumentati del 3% rispetto al primo trimeste 2009 e il numero di mutui è salito di ben 13,7 punti percentuali. Dati che fanno ben sperare, ma non raggiungono ancora i volumi di vendita antecedenti al 2007, anno di inizio della crisi. In città tra gli addetti ai lavori non si vede ancora traccia dell'ottimismo che sembra respirarsi nei dossier relativi ad altre zone del Paese. I prezzi, pur calati in tre anni, rimangono elevati e il volume di vendite non è variato più di tanto, se non in rare eccezioni. «La ripresa si intravede appena», spiegano dal quartier generale dell'Immobiliare Piazza Grande. «I prezzi - afferma Paoli - sono calati leggermente, ma sinceramente non vedo la situazione positiva di cui l'Istat parla». Dello stesso avviso anche Paolo Del Chicca: «I prezzi sono ancora troppo alti, specialmente a Livorno. Gestisco agenzie immobiliari in tutta Italia e nessuno dei miei agenti ha riscontrato miglioramenti così marcati. C'è sempre paura ad investire e la situazione è ancora troppo critica per vedere una ripresa». Tuttavia in città si nota un crescente interesse verso il mattone. «L'estate solitamente è un momento di stasi e quindi non è facile fare un bilancio», spiega Luigi Baldasseroni, presidente di Fiaip Livorno, organizzazione che raggruppa gli operatori della categoria. «Notiamo però che il numero di telefonate e di richieste di informazioni aumentano e questo fa ben sperare. Di solito i mesi-clou sono settembre e gennaio, quindi staremo a vedere. Si nota inoltre, da parte delle banche, una nuova propensione ad erogare i mutui e questo è molto positivo». Mutui che l'Istat dice abbiano toccato in Italia quota 180mila nei primi tre mesi del 2010: secondo alcuni agenti immobiliari, sono in crescita anche in città. «I mutui sono adesso più accessibili e anche noi vediamo un incremento di compravendite con accensioni di prestiti: non al 100%, ma mirati e più sicuri di qualche anno fa.
A richiederli, in questi ultimi mesi, sono soprattutto persone che hanno già un appartamento e che hanno intenzione di acquistarne uno con valore più alto». A parlare è l'Immobiliare Frangerini, l'unica, tra quelle da noi interpellate, che intravede in città una reale ripresa delle trattative e un leggero calo dei prezzi. «Le zone più richieste sono sempre le solite», continua Frangerini. «Antignano e Ardenza in primis, ma anche il centro residenziale nella zona di Via Calzabigi e dintorni». Qualche new entry? «Troviamo La Scopaia e Coteto, molto amate dalle giovani coppie», aggiunge il titolare dell'agenzia immobiliare Mangini. Le zone con meno mercato sembrano essere il quartiere Garibaldi, piazza Venti Settembre e i dintorni della Stazione, mentre «la spesa media di acquisto - segnala Del Chicca - si aggira intorno ai 170-250mila euro. E' ormai molto difficile vendere immobili con un valore superiore ai 350mila euro». «Non ci deve essere comunque allarmismo», conclude Baldasseroni. «La città prevede un nuovo sviluppo immobiliare nella zona portuale: dal mio punto di vista, c'è nell'aria un nuovo spirito di fiducia verso Livorno, fa sperare in un rilancio economico. Essenziale anche per il mercato immobiliare».
I dati Istat segnalano che su scala nazionale i compromessi d'acquisto per abitazioni sono aumentati del 3% rispetto al primo trimeste 2009 e il numero di mutui è salito di ben 13,7 punti percentuali. Dati che fanno ben sperare, ma non raggiungono ancora i volumi di vendita antecedenti al 2007, anno di inizio della crisi. In città tra gli addetti ai lavori non si vede ancora traccia dell'ottimismo che sembra respirarsi nei dossier relativi ad altre zone del Paese. I prezzi, pur calati in tre anni, rimangono elevati e il volume di vendite non è variato più di tanto, se non in rare eccezioni. «La ripresa si intravede appena», spiegano dal quartier generale dell'Immobiliare Piazza Grande. «I prezzi - afferma Paoli - sono calati leggermente, ma sinceramente non vedo la situazione positiva di cui l'Istat parla». Dello stesso avviso anche Paolo Del Chicca: «I prezzi sono ancora troppo alti, specialmente a Livorno. Gestisco agenzie immobiliari in tutta Italia e nessuno dei miei agenti ha riscontrato miglioramenti così marcati. C'è sempre paura ad investire e la situazione è ancora troppo critica per vedere una ripresa». Tuttavia in città si nota un crescente interesse verso il mattone. «L'estate solitamente è un momento di stasi e quindi non è facile fare un bilancio», spiega Luigi Baldasseroni, presidente di Fiaip Livorno, organizzazione che raggruppa gli operatori della categoria. «Notiamo però che il numero di telefonate e di richieste di informazioni aumentano e questo fa ben sperare. Di solito i mesi-clou sono settembre e gennaio, quindi staremo a vedere. Si nota inoltre, da parte delle banche, una nuova propensione ad erogare i mutui e questo è molto positivo». Mutui che l'Istat dice abbiano toccato in Italia quota 180mila nei primi tre mesi del 2010: secondo alcuni agenti immobiliari, sono in crescita anche in città. «I mutui sono adesso più accessibili e anche noi vediamo un incremento di compravendite con accensioni di prestiti: non al 100%, ma mirati e più sicuri di qualche anno fa.
A richiederli, in questi ultimi mesi, sono soprattutto persone che hanno già un appartamento e che hanno intenzione di acquistarne uno con valore più alto». A parlare è l'Immobiliare Frangerini, l'unica, tra quelle da noi interpellate, che intravede in città una reale ripresa delle trattative e un leggero calo dei prezzi. «Le zone più richieste sono sempre le solite», continua Frangerini. «Antignano e Ardenza in primis, ma anche il centro residenziale nella zona di Via Calzabigi e dintorni». Qualche new entry? «Troviamo La Scopaia e Coteto, molto amate dalle giovani coppie», aggiunge il titolare dell'agenzia immobiliare Mangini. Le zone con meno mercato sembrano essere il quartiere Garibaldi, piazza Venti Settembre e i dintorni della Stazione, mentre «la spesa media di acquisto - segnala Del Chicca - si aggira intorno ai 170-250mila euro. E' ormai molto difficile vendere immobili con un valore superiore ai 350mila euro». «Non ci deve essere comunque allarmismo», conclude Baldasseroni. «La città prevede un nuovo sviluppo immobiliare nella zona portuale: dal mio punto di vista, c'è nell'aria un nuovo spirito di fiducia verso Livorno, fa sperare in un rilancio economico. Essenziale anche per il mercato immobiliare».
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