Sicurezza
Arbitro di scherma stroncato dal cancro
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Silvia Pierucci, arbitro di scherma ed ex fiorettista Sport sotto choc per la scomparsa dell'ex fiorettista Silvia Pierucci, 35 anni
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LIVORNO. Il mondo della scherma è in lutto. Una malattia si è portata via Silvia Pierucci, 35 anni. «Ricorderemo tutti i suoi grandi occhi, così espressivi» la ricorda, commosso, il presidente del circolo Fides Livorno, Andrea Bichisecchi. Pierucci è morta ieri sera, intorno alle 21, nell'abitazione di via Goito dopo una lotta di pochi mesi contro un melanoma. Sposata, ex-fiorettista di livello, attualmente arbitro internazionale di spada e fioretto, Silvia Pierucci aveva scoperto di essere malata a giugno. Quasi contemporaneamente ad un'altra scoperta, di ben altro segno: la dolce attesa di un bimbo. Ma a causa della malattia non aveva potuto portare a compimento la gravidanza. Si era curata in un centro specializzato di Milano, sperimentando anche cure innovative. Silvia Pierucci si era laureata nel 2002 in psicologia. E aveva portato la sua competenza sulla pedana, diventando consulente psicologica della nazionale di scherma. Parallelamente aveva intrapreso la carriera di arbitro internazionale di spada e di fioretto. Una tradizione di famiglia: schermidori erano stati anche i fratelli, Giuseppe e Simona, tuttora stimatissimi arbitri. A luglio Silvia non aveva potuto partecipare ai campionati nazionali di Siracusa. «Che bello se ci fosse stata anche lei, sarebbe stato un Pierucci al cubo» avevano commentato i fratelli. Poi la lotta contro la malattia, terminata ieri sera. I funerali saranno celebrati domattina alle 10.30 alla chiesa dei Sette Santi. «Silvia lascia un vuoto incolmabile nel mondo della scherma - dice il presidente del circolo Fides Andrea Bichisecchi - Era una ragazza straordinaria, aveva occhi che parlavano da soli. Ci mancheranno la sua dolcezza e la sua competenza».
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