Gioco
Agguato dopo il corteo: «Pedinati e circondati, poi calci alla nostra auto»
Pasquale Napolitano
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Fagiolini (primo a sinistra) e Ciacchini (primo a dx), i due aggreditiGli organizzatori della fiaccolata in piazza Venti denunciano le aggressioni subite dai contromanifestanti di sinistra. L'iniziativa era stata indetta dal Pdl dopo l'assalto dei livornesi ai due rumeni
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LIVORNO. «Ci hanno pedinato, poi hanno circondato la nostra auto e l'hanno presa a calci, rompendo lo specchietto. Mercoledì sera siamo stati vittime di un'aggressione». Sede del Pdl, piazza Grande: gli organizzatori della fiaccolata in piazza Venti convocano i giornalisti per denunciare le aggressioni subite dagli antagonisti. «Abbiamo avuto paura. Dopo averci pedinato - dichiara il consigliere della circoscrizione 4 del Pdl Fausto Fagiolini - hanno accerchiato e danneggiato l'auto in cui eravamo».
Fagiolini, non vedente, e Andrea Lambardi - militante del Pdl - hanno raggiunto l'auto del secondo parcheggiata in via Gazzarrini, in un posto riservato ai disabili. «Erano - aggiunge Fagiolini - in quattro: tre ragazzi di trent'anni circa e una ragazza un po' più giovane, la più scurrile. Mentre uno di loro impediva fisicamente la partenza dell'auto, gli altri tre ci riempivano di insulti, prendendo a calci la vettura. Purtroppo hanno rotto lo specchietto sinistro e graffiato le fiancate della macchina».
Con i due consiglieri anche la moglie di Lambardi, «terrorizzata». Sull'accaduto è stata presentata ieri sera una denuncia contro ignoti. Ma non è stato l'unico episodio di violenza, secondo gli esponenti del Pdl. Il figlio del consigliere comunale Massimo Ciacchini, dodici anni, nel parapiglia ha ricevuto un pugno nel naso. «Mentre il corteo si stava sciogliendo - spiega Ciacchini - una persona ha iniziato ad interloquire con me e gli altri. Inizialmente i toni erano pacati, poi ha iniziato a offendermi e insultarmi». Il consigliere ha risposto e, quando la situazione stava per degenare, è intervenuto il figlio «rimediando purtroppo un colpo al naso». Massimo Ciacchini ha riconosciuto l'aggressore grazie ad alcune foto e sta valutando l'idea di sporgere denuncia. Oltre alle denunce di Fagiolini e Ciacchini, nella conferenza stampa convocata dal Pdl dopo i fatti di piazza XX Settembre, arriva quella del capogruppo in Comune Marco Taradash: «Si avvicinavano con fumogeni e catene da bicicletta». Il Pdl sta analizzando ulteriori aspetti della vicenda: «Alcuni ragazzi del Chico Malo - afferma Fagiolini - avrebbero condizionato numerosi abitanti del quartiere, dissuadendoli così dal partecipare alla fiaccolata».
È inaccettabile - rimprovera Taradash - che il sindaco Cosimi non abbia inviato nemmeno un comunicato di solidarietà». Dalla parte politica opposta è arrivato solo un sms dell'assessore alle cultura Mario Tredici: «Esprimo - si legge nel messaggio - piena solidarietà. Le minacce fisiche sono intollerabili». Anche il senatore Franco Mugnai interviene: «Non si può rischiare la vita per una semplice iniziativa. Bisogna - aggiunge - approfondire il ruolo dei centri sociali; tutte le manifestazioni toscane del Pdl vengono puntualmente prese di mira». E il partito promette di indagare più a fondo sui finanziamenti del Comune per tutti i centri, e in particolare al Godzilla. Taradash ha denunciato una totale disattenzione dell'amministrazione comunale sulle tematiche riguardanti il centro di Livorno: «Troppi sprechi e adesso la zona centrale della nostra città si ritrova abbandonata a sé stessa. Invece di pensare alle cooperative e a Villa Perti, il sindaco dovrebbe interessarsi dei reali problemi dei cittadini».
Fagiolini, non vedente, e Andrea Lambardi - militante del Pdl - hanno raggiunto l'auto del secondo parcheggiata in via Gazzarrini, in un posto riservato ai disabili. «Erano - aggiunge Fagiolini - in quattro: tre ragazzi di trent'anni circa e una ragazza un po' più giovane, la più scurrile. Mentre uno di loro impediva fisicamente la partenza dell'auto, gli altri tre ci riempivano di insulti, prendendo a calci la vettura. Purtroppo hanno rotto lo specchietto sinistro e graffiato le fiancate della macchina».
Con i due consiglieri anche la moglie di Lambardi, «terrorizzata». Sull'accaduto è stata presentata ieri sera una denuncia contro ignoti. Ma non è stato l'unico episodio di violenza, secondo gli esponenti del Pdl. Il figlio del consigliere comunale Massimo Ciacchini, dodici anni, nel parapiglia ha ricevuto un pugno nel naso. «Mentre il corteo si stava sciogliendo - spiega Ciacchini - una persona ha iniziato ad interloquire con me e gli altri. Inizialmente i toni erano pacati, poi ha iniziato a offendermi e insultarmi». Il consigliere ha risposto e, quando la situazione stava per degenare, è intervenuto il figlio «rimediando purtroppo un colpo al naso». Massimo Ciacchini ha riconosciuto l'aggressore grazie ad alcune foto e sta valutando l'idea di sporgere denuncia. Oltre alle denunce di Fagiolini e Ciacchini, nella conferenza stampa convocata dal Pdl dopo i fatti di piazza XX Settembre, arriva quella del capogruppo in Comune Marco Taradash: «Si avvicinavano con fumogeni e catene da bicicletta». Il Pdl sta analizzando ulteriori aspetti della vicenda: «Alcuni ragazzi del Chico Malo - afferma Fagiolini - avrebbero condizionato numerosi abitanti del quartiere, dissuadendoli così dal partecipare alla fiaccolata».
È inaccettabile - rimprovera Taradash - che il sindaco Cosimi non abbia inviato nemmeno un comunicato di solidarietà». Dalla parte politica opposta è arrivato solo un sms dell'assessore alle cultura Mario Tredici: «Esprimo - si legge nel messaggio - piena solidarietà. Le minacce fisiche sono intollerabili». Anche il senatore Franco Mugnai interviene: «Non si può rischiare la vita per una semplice iniziativa. Bisogna - aggiunge - approfondire il ruolo dei centri sociali; tutte le manifestazioni toscane del Pdl vengono puntualmente prese di mira». E il partito promette di indagare più a fondo sui finanziamenti del Comune per tutti i centri, e in particolare al Godzilla. Taradash ha denunciato una totale disattenzione dell'amministrazione comunale sulle tematiche riguardanti il centro di Livorno: «Troppi sprechi e adesso la zona centrale della nostra città si ritrova abbandonata a sé stessa. Invece di pensare alle cooperative e a Villa Perti, il sindaco dovrebbe interessarsi dei reali problemi dei cittadini».
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