Lutto
Fumogeni e bottiglie contro la polizia
Lara Loreti
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Il consigliere comunale Pdl Ciacchini (a sinistra) e il vicecoordinatore regionale Pdl Zingoni (a destra) alle prese con un contestatore. Nelle altre foto, alcuni momenti della contestazione Tensione alla fiaccolata del Pdl: scontri tra forze dell'ordine e antagonisti. Centro blindato
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LIVORNO. Lancio di lamperogeni e bottiglie contro la polizia in via Mentana. Finisce così la fiaccolata del Popolo delle libertà contro il degrado e per la sicurezza del centro storico. Una manifestazione organizzata dal Pdl dopo l'assedio in via dei Mulini, dove si erano rifugiati due romeni accusati di aver picchiato due livornesi. A lanciare gli oggetti, quando il corteo ormai si è sciolto, un gruppo di ragazzi dell'area antagonista che hanno dato vita a una contromanifestazione spontanea. Imponente lo schieramento di forze dell'ordine: un centinaio di agenti tra polizia e carabinieri, in assetto antisommossa. Piazza XX Settembre e dintorni sono blindate. Ci sono anche il questore Bruno D'Agostino, che dirige personalmente il servizio, insieme al vicario Paolo Rossi, che coordina l'ordine pubblico. Sono le 21.10 quando spuntano le prime bandiere del Pdl. Arrivano Marco Taradash, leader del Pdl, e, tra gli altri, i consiglieri comunali Massimo Ciacchini, Andrea Romiti e Gionatan Giubilei e Maurizio Zingoni, vicecoordinatore regionale. Piazza Venti è divisa in due: da una parte i manifestanti di destra, dall'altra i contromanifestanti. A fare da spartiacque, gli agenti. Il gruppo di estrema sinistra accende dei fumogeni e mostra uno striscione: No Pdl No sciacalli. «Meno precari». Dopo mezzora di insulti reciproci e cori, parte la fiaccolata che attraversa via Mentana, via De Larderel, piazza dei Mille fino a via Terrazzini. Intanto la polizia cerca di contenere il controcorteo, che vorrebbe seguire la fiaccolata. Gli antagonisti vengono bloccati dalla polizia. Quindi raggiungono piazza della Repubblica passando da via Gazzarrini. Dall'altro lato, anche la fiaccolata del Pdl raggiunge le porte del Voltone, ma viene bloccata alla fine di via della Pina d'Oro. Momenti di tensione: il gruppo dei contestatori diventa sempre più folto. Ora sono circa 300, gli esponenti del Pdl sono un centinaio scarso. Dopo l'intervento di Taradash, la manifestazione viene sciolta. Ma momenti di tensione si verificano dopo tra via de Larderel e via Mentana. La fiaccolata è finita, ma gli esponenti del Pdl sono in strada: devono riprendere le auto dietro la chiesa di piazza Venti. Gli animi sono accesi e non è facile per la polizia tenere a bada tutto. Le vie sono blindate, ma non basta. Un primo parapiglia si verifica in via de Larderel quando dei ragazzini vengono invitati alla polizia ad allontanarsi. Lo slargo davanti a piazza dei Mille sembra un sobborgo delle periferie di New York. A un tratto, la situazione rischia di sfuggire di mano. Dei giovani cominciano a correre e raggiungono via Mentana da via Gazzarrini, passando per piazza Venti. Polizia e carabinieri corrono lungo via Mentana per bloccarli. Il risultato è uno scontro con lancio di 5 bottiglie e 3 lamperogeni. Una donna terrorizzata esce di casa in via Mentana: vede il fuoco e teme che ci sia un incendio. La rassicura Taradash. L'aria è elettrica e nella penombra brillano solo i lampi dei fumogeni. Volano bottiglie. Un fotografo viene colpito da un vetro. Strattonato Ciacchini. Alla fine tre auto della polizia accompagnano Taradash, Romiti e altri del Pdl alle auto. Tutto si conclude senza feriti.
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